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Benevento – Si è chiusa questa sera la 5 giorni sannita della Festa de l’Unità «Per un territorio green, democratico e competitivo». Festa che quest’anno ha avuto uno sviluppo itinerante, affidata ai circoli territoriali, ai giovani attivisti Dem e al PD della città capoluogo.

L’evento conclusivo, svolto a Benevento presso Palazzo Paolo V e moderato dal giornalista Salvatore Esposito, ha visto la partecipazione di diversi sindaci e tesserati sanniti ma soprattutto quella dei deputati Umberto Del Basso De Caro e Raffaele Topo e dell’ex Governatore della Campania e oggi Presidente della Fondazione SUDD, Antonio Bassolino. Il tema: “Il Governo Conte bis: e adesso?». Un’analisi dello scenario politico attuale delineatosi un po’ a sorpresa, nelle ultime settimane, dopo l’autogol di Salvini.

Governo giallorosso, dunque, ma anche un passaggio sulla mossa renziana di fondare il movimento Italia Viva. Bassolino, intervistato a margine del dibattito, ne ha parlato così:

La mossa di Renzi? Si vedrà nei prossimi mesi cosa avrà causato. Sicuramente era nell’aria, nessuna sorpresa; però farla il giorno in cui giurano i sottosegretari è stato discutibile, per usare un linguaggio sobrio. Io l’ho sostenuto ma poi ha fatto errori gravi perché non ha mai voluto riflettere sulle sconfitte che ci sono state. In politica le riflessioni sono sempre doverose, bisogna essere obiettivi”.

Insiste Bassolino: “Quando il PD alle europee ha preso il 40% il merito era di tutti e in particolare di Matteo Renzi, è sbagliato non vederlo; com’è evidente quando poi si perde il referendum in quel modo a causa di un’impostazione politica sbagliata. Personalizzando il referendum è evidente che l’errore politico è serio. Inoltre, giri pagina senza riflettere e va a finire che scendiamo al 18%.

Sul futuro del nuovo Governo a trazione PD e 5 Stelle Bassolino resta cauto: “Adesso è fondamentale che il Governo riesca a far riprendere il Paese che ormai è fermo da tempo, soprattutto nel Mezzogiorno. Se cresce il Sud tutta l’Italia avrà un vantaggio. PD e sinistra devono riallacciare i rapporti con la società. Nel mese di agosto è successo di tutto in Parlamento. Salvini è salito troppo sulla montagna e in politica, come in montagna, se si sale troppo in fretta ti gira la testa.  Ora sarà molto importante rafforzare i legami con la società perché la partita si giocherà molto su quel campo; se il Governo saprà fare la sua parte e saranno rafforzate le radici nella società allora si andrà avanti, altrimenti Salvini potrebbe risalire facilmente. Oggi, però – ha proseguito l’ex Sindaco di Napoli ho registrato un fatto positivo e cioè che Conte ha presenziato alla festa della Cgil a Lecce e che abbia deciso di incontrare tutte le organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi. I lavoratori sono più forti se sono più uniti”.

Il futuro del PD per Bassolino passa per la riconquista del popolo: “Innanzitutto nelle prossime settimane bisogna avere un rapporto largo con tutti i cittadini. Il Paese è incerto e ha guardato incredulo a quello che succedeva. Tutto è accaduto troppo in fretta, la sfida è saper raccontare bene questa operazione e intercettare il mare di astensionisti.  Alle ultime elezioni europee – sottolinea Bassolino 21,5 milioni di elettori hanno scelto di non votare. E’ lì che il Partito Democratico deve attingere; non è qualunquismo ma è critica alla politica e a come il PD si è mosso in varie circostanze. E’ lì che ci sono le forze per riprendere a salire con l’ossigeno giusto”.

Infine una battuta sulle prossime regionali e le future alleanze:

Ora bisogna muoversi con stile e attenzione. Sarebbe sbagliato usare toni forti tra PD e Renzi anzi, l’augurio è che ci si possa rincontrare perché nel Paese c’è bisogno di avere assieme più forze. Non ce la faremo, in Campania e nel Paese, se staremo attorno al 20%; il Partito Democratico ha senso nella misura in cui è attorno al 30% e riprenda ad essere una grande forza popolare che vive grazie al popolo. E’ questa la nostra sfida: ritrovare il nostro popolo”.