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Benevento – Processione del Venerdì Santo in solitudine per l’Arcivescovo di Benevento. Il tradizionale, dolente corteo religioso che il Venerdì prima di Pasqua si snoda, imponente e partecipato, per le vie della città in ricordo della morte di Cristo, quest’anno ha dovuto sottostare alle rigide regole di distanziamento sociale imposte dal Governo per contenere il contagio da Coronavirus. Impossibile far partecipare le migliaia di persone che ogni anno seguono la Processione del Cristo Morto, troppo alto il rischio per una potenziale diffusione del virus: e dunque Mons. Felice Accrocca ha trasformato la tradizione in un atto penitenziale che ha dato al gesto un’eco ancora più forte. L’Arcivescovo, infatti, da solo, con il solo don Marco Capaldo, ha portato il Crocifisso spezzato per alcune delle strade di Benevento presso i luoghi della sofferenza della città: il carcere e i due ospedali per quello che mons. Accrocca ha chiamato un “Atto Penitenziale”. A far sì che quest’atto si svolgesse in sicurezza per lo stesso Arcivescovo è stata prevista una scorta di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale. Tutti, comunque, hanno osservato la distanza di sicurezza. Mons. Accrocca è partito alle ore 10.00 dall’area antistante la casa Circondariale di contrada Capodimonte per portare anche ai detenuti il messaggio della Morte di Cristo e la speranza della Resurrezione. Quindi l’Arcivescovo è giunto nel piazzale del Fatebenefratelli al Viale Principe di Napoli dove erano raccolti alcuni medici ed operatori della sanità. Mons. Accrocca ha attraversato Corso Vittorio Emanuele ed è giunto dinanzi al Duomo; poi è risalito per Corso Garibaldi passando davanti alla Rocca dei Rettori dove ha ricevuto un omaggio a distanza da parte del Presidente della Provincia, Antonio Di Maria e del direttore generale dell’Ente, Nicola Boccalone. L’Arcivescovo ha continuato il suo cammino fino alla ex Scuola Allievi Carabinieri dove era in corso, sempre a cura della Caritas e della stessa Arma dei Carabinieri, la distribuzione dei “panieri alimentari”. Infine è giunto davanti all’Azienda Ospedaliera “San Pio”. Qui ha ricevuto l’omaggio da parte del Direttore Mario Ferrante. Mons. Accrocca ha quindi voluto portare un messaggio di speranza e sostegno agli operatori sanitari e medici in un momento molto delicato per tutto il Sannio.