Tempo di lettura: 2 minuti

A Sant’Agata dei Goti si avvicina l’ora delle scelte. Poco più di un mese, ancora, e gli uffici di palazzo San Francesco si apriranno per il deposito delle liste elettorali con le candidature a sindaco e al consiglio. Inevitabile, a questo punto, il rincorrersi di ipotesi e indiscrezioni. L’ultima, in ordine di tempo, conduce a “Noi Campani”, la formazione politica fondata da Clemente Mastella.

Nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la voce di un forte avvicinamento tra il partito dell’ex Guardasigilli (che per le regionali candiderà proprio una saticulana, Giovanna Razzano) e Alfonso Ciervo, già sindaco in passato e desideroso di reindossare la fascia tricolore.

L’intesa tra i mastelliani e Ciervo appare possibile – ci sarebbe stato anche un incontro tra le parti – e potrebbe coinvolgere anche Giovannina Piccoli, la sindaca sfiduciata nel maggio scorso. Un accordo a tre, dunque, per provare a stoppare la corsa al “tris” di Carmine Valentino, senza dimenticare le ambizioni di un altro ez primo cittadino, Antonio Frogiero.

Il tutto, a quanto pare, con il lasciapassare di palazzo Santa Lucia. D’altronde che ci sia un canale aperto tra il gruppo che fa riferimento a Ciervo e il governatore è cosa nota. E’ da Alfonso Ciervo, si ricorderà, che Nello Mastursihombre de confianza di Vincenzo De Lucasi fece relazionare sul caso Sant’Agata in occasione della sua recente visita nel Sannio. E nell’occasione, assicurarono i presenti, lo stesso Mastursi espresse giudizi a dir poco negativi su quanto prodotto dal Pd beneventano nel centro saticulano.

Attenzione, dunque, a cosa accadrà a Sant’Agata dei Goti. Perché parliamo di uno dei centri strategici della politica sannita e non è affatto da escludere che una eventuale alleanza tra l’area Mastella e la parte deluchiana del Pd possa costituire un modello per quello che accadrà in futuro all’ombra della dormiente.