Associazione Mondragone Bene Comune: “Non ci resta che piangere!”

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Mondragone (Ce) – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dell’Associazione Mondragone Bene Comune. Di seguito il testo completo.

“Chi segue l’AMBC sa che per sfuggire al deserto della politica del <pifferaio tragico>, di tanto in tanto facciamo una capatina tra gli atti dell’Amministrazione Pacifico. Atti che non ci hanno mai fatto mancare una risatina, anche se –purtroppo– amara. Siamo stati per oltre due mesi in trepidante attesa del verbale del consiglio comunale del 28 maggio scorso, ma l’attesa è stata ben ripagata. Stiamo parlando della seduta che si è occupata del rendiconto 2018, che vi invitiamo a leggere sul sito del comune. Di seguito una “piccola guida” dell’AMBC alla lettura.Evitate –innanzitutto– il<vuoto spinto> del Sindaco, un uomo, come si sa, di poche parole e di scarsi fatti, che –come al solito– quando tenta di parlare fa molto apprezzare i suoi silenzi: è stato noioso, pasticciato, omissivo ed inutile. E passate direttamente all’intervento del consigliere di minoranza Alessandro Pagliaro, il quale ha giustamente posto l’accento sulla relazione dei revisori dei conti e, soprattutto, sul <caldo> invito avanzato dal collegio all’unanimità per l’avvio immediato della procedura di riequilibrio pluriennale (<storica> proposta dell’AMBC), onde scongiurare il dissesto dell’Ente, e- soprattutto– all’intervento del leader della minoranza (che ogni tanto fa anche opposizione), Giovanni Schiappa. L’ex Sindaco ha stigmatizzato l’anomalia dell’assenza nella Giunta Pacifico di un assessore al bilancio (un errore gravissimo denunciato da sempre dall’AMBC), ha evidenziato le critiche inoppugnabili di uno degli ex revisori, ha evidenziato le forti criticità sul fronte delle entrate, i limiti oggettivi nel recupero dell’enorme evasione e le incongruenze sul lato della spesa (ha fatto esempi calzanti, per esempio sia sul verde che sul welfare) ed ha sostanzialmente sottolineato il gravissimo squilibrio dei conti, preludio al dissesto (dissesto che per l’AMBC andrebbe- come si sa- soltanto dichiarato. E quanto prima!).L’ex sindaco Giovanni Schiappa ha detto tutto ciò che poteva dire. Non gli si può certamente chiedere di andare oltre, anche perché i suoi tanti anni di assessore e di sindaco non sono estranei allo sfascio attuale dei conti. Soprattutto gli anni nei quali è stato assessore dell’ex sindaco Ugo Alfredo Conte, il quale ha oggettivamente le responsabilità più gravi in ordine all’attuale dissesto dei conti del comune di Mondragone. GiovanniSchiappa ha concluso però il suo intervento con una forte e precisa domanda politica tesa a conoscere la fisionomia, il profilo politico dell’attuale maggioranza al governo della città (< chi siete, da dove venite, e dove volete andare>).Una domanda importante che trova risposte nel ribaltone della scorsa consiliatura con l’anomala alleanza Forza Italia-PD, ma prima ancora nella scellerata scelta di far cadere l’esperienza di centrosinistra di Achille Cennami, dopo 9 anni di disastro delle destre. Una serie di gravi errori politici, quindi, che hanno portato all’attuale anomala confusione (sia tra la maggioranza che tra la minoranza), oggi funzionale più alla dimensione (con relativo tornaconto) personale che politica. Una confusione ammantata di patto civico (Patto Civico abbondantemente tradito), ma utile soltanto a chi è in attesa di trovare il posizionamento più funzionale alla sua rielezione. E’ arrivato però il tempo di superare questa assurda condizione e ripristinare le agibilità storiche del campo da gioco politico anche a Mondragone. Ma questo vale anche per Giovanni Schiappa e, per quanto ci riguarda, per Achille Cennami, al quale ci rivolgiamo con un accorato appello affinché dal PD si riparta per la ricostruzione a Mondragone di un centrosinistra per la democrazia, il lavoro, l’ambiente e i diritti. Ma a questa cruciale domanda al consigliere Corvino (il quale-probabilmente a causa dell’assenza del consigliere ARMONIA– è stato costretto a fungere da leader)esce all’impronta (ma come diavolo farà!?) questa impareggiabile risposta: <Qualcuno ha detto: chi siete? Siamo un gruppo di cittadini che attraverso un patto civico si sono proposti, avendo a proprio merito di essere cittadini per bene, probi, e di avere dimostrato nella propria vita, in famiglia e nel proprio lavoro, di essere degni della stima dei concittadini…Da dove veniamo? Veniamo da una esperienza personale di cui ognuno di noi è fiero, e all’ultima domanda: dove state andando? Andiamo con impegno e sacrificio verso una città migliore di quella che abbiamo trovato. Grazie>. Cosa vi ricorda tutto ciò? Per caso una irresistibile scena di un indimenticabile film? https://www.youtube.com/watch?v=7hr7v-JR57M. Non ci resta che piangere!“.