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Caserta – Sbotta la neo senatrice Lucia Esposito, dopo giorni di articoli e inciuci sul concorso da dirigente vinto in Basilicata all’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico  (IRCCS) e Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB),  di Rionero in Vultere.

E sceglie di sfogarsi sulla sua pagina facebook dopo giorni di silenzio e domande pubbliche liquidate con secchi no-comment.

E così lei, fedelissima dell’europarlamentare dal 1999 Giovanni Pittella, approdata in Senato pochi giorni fa sulle battute finali della legislatura e subentrando come prima non eletta a Vincenzo Cuomo, attuale sindaco di Portici, e oggi vincitrice di un concorso in Basilicata dove Pittella dal 2013 significa anche Marcello, Governatore della Regione, affida i suoi chiarimenti ad un post:

Lavoro da oltre venti anni in una grande Pubblica Amministrazione (dal 1998 nell Amministrazione centrale dell’Università Federico II di Napoli, ndr). Prima Funzionario amministrativo poi EP (Elevata Professionalità). Ritengo di aver svolto il mio lavoro sempre con il massimo impegno e non pochi risultati. Per dedizione al lavoro, ho rinunciato a ferie e straordinari e ho lavorato da casa ogni volta che si è reso necessario per raggiungere obiettivi degli Uffici che ho diretto. Posso affermarlo senza timore alcuno di essere smentita poiché è tutto formalmente tracciato e documentabile. Ho legittimamente partecipato ad un concorso pubblico indetto oltre due anni e mezzo fa. Ho capacità e titoli per farlo ed infatti l’ho superato. Il concorso in questione (è tutto pubblico per chi avesse voglia di approfondire) si è svolto con due prove scritte: una di contenuto teorico e una di contenuto pratico, che prevedono analoga modalità di valutazione. Sono risultata terza alle prove scritte. Ho sostenuto una brillante prova orale (svolta alla presenza degli altri candidati ammessi alla stessa) e i titoli (la cui valutazione è comparativa e non può non essere oggettiva) acquisiti nel corso della mia lunga esperienza lavorativa mi hanno consentito di “scalare” la graduatoria. Mi rifiuto di ritenere che in tutto questo ci possa essere un problema.
Con immensa difficoltà, ho conciliato il mio lavoro con l’impegno politico. Mai un incarico remunerato mi è stato regalato dalla politica. I ruoli che ho svolto, invece li ho conquistati candidandomi. Tutto qui”.

Ed è proprio dalla delibera che sancisce l’assunzione della Esposito che si notano i dettagli che hanno fatto montare i dubbi.

Classificatasi sesta agli scritti,  la Esposito avrebbe ribaltato la graduatoria a suon di titoli, e con la prova pratica  e quella orale, queste ultime però soggette a valutazioni discrezionali da parte della Commissione.