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“In caso di più calciatori positivi va fatto un passo indietro, stabilizzare la situazione e ripartire. Ma la decisione di fermare un campionato di calcio non passa per il vice ministro della Salute, e quindi parlo da medico”. Lo ha detto il vice-ministro della Salute Pierpaolo Sileri, in visita a Casal di Principe (Ce), presso Casa Don Diana, bene confiscato alla camorra, dove ha preso parte all’incontro “L’emergenza fra roghi di rifiuti e Covid -19”, promosso dal Consorzio nazionale dei rifiuti in polietilene Polieco, in collaborazione con il Comitato don Peppe Diana.

“Se hai una squadra di calcio con molti giocatori positivi – ha proseguito Sileri – quella squadra farà fatica a giocare, ma quello che mi preoccupa è l’eventuale positività di altri giocatori di altre squadre, perchè sebbene dubito che il contagio possa avvenire in campo con facilità perchè il contatto lo hai mentre giochi, sono più preoccupanti i contatti conviviali come nello spogliatoio, a cena. Quindi se troviamo dieci giocatori positivi da una parte, cinque dall’altra, faccio fatica a pensare ad un campionato aperto”. Sull’apertura degli stadi, Sileri dice “sì, ma non certo con capienza piena”.