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La minoranza consiliare capuana aveva indirizzato all’attenzione dell’assessore Pasquale Frattasi, delegato al patrimonio e al bilancio, un’interrogazione chiedendo risposte chiare e scritte sullo stato dell’arte del patrimonio a cui lo stesso è preposto. I consiglieri comunali Annarita Vegliante, Fernando Brogna e Massimo Antropoli, alla luce della deliberazione della Corte dei Conti, quest’ultima chiamata in causa a valutare la giustezza della decisione del comune di Capua di aderire alla società Consortile Agrorinasce, avevano deciso di chiedere lumi all’assessore Frattasi. Nessuna risposta scritta è pervenuta all’attenzione degli interroganti, stupiti altresì della pubblicazione di un comunicato, a firma Frattasi, sulla pagina social del sindaco Villani che traccia il bilancio dell’anno di lavoro dell’Amministrazione comunale sul tema patrimonio.  Il consigliere Fernando Brogna: “Non è pervenuta nessuna risposta alla nostra interrogazione; nessuna delle richieste fatte con la nostra interrogazione ha meritato uno straccio di attenzione.  Avremmo voluto sapere quanti locali comunali commerciali sono tuttora locati e quanti inutilizzati così come per gli appartamenti e le tante proprietà. Avevamo chiesto altresì di conoscere se vi è regolarità contrattuale per tutti gli immobili occupati e se, nel caso di locazioni in atto, vi sia regolarità dei pagamenti. Avremmo voluto lumi sulle azioni intraprese dall’assessore, di concerto con gli uffici, per eventuali casi di morosità.

Purtroppo, al pari dell’inesistenza dei risultati fin qui evidenti, da Frattasi non è pervenuta nessuna risposta scritta e quindi allo zero amministrativo e  perfettamente in linea con la nullità politica e amministrativa dell’assessore si è aggiunta la decisione di non rispondere alla nostra interrogazione. In consiglio comunale poi, non avendo argomentazioni concrete basate su evidenze documentali, l’assessore Frattasi non ha potuto fare altro che far ricadere la genesi e la scaturigine di ogni male del comune sul dissesto. Quando si è candidato, lui che era perfettamente a conoscenza del dissesto da cui il comune era anche uscito; non solo ma la sua miopia e quella del centro sinistra potrebbe portare il comune ad un altro dissesto, incapaci di programmare un progetto chiaro di sviluppo della città e riducendosi ad attingere solo dalla spesa corrente.  Se la situazione dell’ente era così disastrosa, perché candidarsi e assumersi delle responsabilità per risollevare ciò che non può essere risollevato?”

A Brogna fa eco anche il collega consigliere comunale Massimo Antropoli. “ Assai curiosa è stata la circostanza che sulla pagina social del sindaco, unica fonte d’informazione accreditata, sia apparso un comunicato a firma di Frattasi, a cui ovviamente il sindaco fa da badante politico e amministrativo.  Si legge sulla pagina del podestà che ciò che abbiamo trovato, frutto di anni d’incuria, lo abbiamo già stigmatizzato più volte in Consiglio Comunale e piuttosto che concentrarci nel fornire repliche, siamo impegnati a proseguire nel lavoro di riorganizzazione e valorizzazione dell’ingente patrimonio di cui disponiamo, che versa in una situazione estremamente complessa. Nel post autoreferenziale del centro sinistra, che ancora supporta e sopporta Frattasi (anche se su questa circostanza non siamo del tutto certi) stupisce che non c’è nessuna menzione della figuraccia fatta con la delibera di adesione alla società consortile Agrorinasce, totalmente bocciata dalla Corte dei Conti.

Se il settore patrimonio è in netta ripresa, perchè volerne affidare la gestione ad Agrorinasce? Perché non accontentarsi della competenza dell’assessore Frattasi, da anni al settore patrimonio e bilancio, decidendo di rivolgersi ad un ente terzo per farsi supportare?

E poi. Sono talmente competenti nella gestione degli immobili comunali questi signori amministratori che nemmeno uno, e solo uno, dei requisiti necessari richiesti dalla legge per far parte della società Consortile è stato rispettato, comportando il totale parere negativo della Corte dei Conti.

Una pessima figura, senza precedenti, che palesa l’incompetenza amministrativa e l’inadeguatezza a ricoprire un delicato ruolo come quello di assessore al patrimonio. Se proprio non volete andare a casa, iniziate a sostituire gli ectoplasmi politici che siedono, con sostanziose indennità, sui banchi della giunta comunale”.