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Santa Maria Capua Vetere (Ce) – “Siamo in piazza a Montecitorio per manifestare in difesa della Polizia Penitenziaria e per mostrare, nuovamente, pieno sostegno e solidarietà ai colleghi del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove ancora ci sono stati disordini e violenze da parte dei detenuti contro la decisione del Dap di sospendere i colloqui in modalità videochiamata e far riprendere quelli ordinari“. E’ quanto afferma in una nota il segretario regionale campano dell’Uspp (Unione sindacati polizia penitenziaria) Ciro Auricchio, che oggi e a Roma con i vertici nazionali del sindacato; “Siamo a Roma per sostenere la Polizia Penitenziaria, impegnata ogni giorno a garantire la sicurezza, l’ordine e la legalità nelle carceri, il cui duro e nobile lavoro spesso viene offuscato in nome di un ipergarantismo ipocrita e strumentale. Il risultato paradossale è che gli unici a non essere tutelati sono proprio i poliziotti penitenziari, nell’espletamento del loro servizio. Ricordiamo che gli agenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver fronteggiato azioni di reiterata violenza e disordini da parte dei detenuti nei mesi scorsi, oggi si ritrovano ad essere indagati“.