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“La vittoria alle elezioni impone a tutta la coalizione di centrosinistra di dare risposte alle istanze che sono arrivate dalle forze che hanno lavorato con noi, al secondo turno, per battere la Lega. Questo vale sia per le già annunciate iniziative congiunte con il Movimento Cinque Stelle che con l’ex Canapificio. E’ mia intenzione affrontare questa seconda esperienza alla guida della città con più coraggio nelle scelte e nelle decisioni”.

Carlo Marino, riconfermato lunedì sindaco di Caserta, allarga il suo orizzonte post elezioni e tende una mano verso quelle forze che non lo hanno appoggiato al primo turno, salvo poi dare indicazione di voto ai propri elettori in vista del ballottaggio in favore di Marino in cambio di un impegno su alcuni punti programmatici. I Cinque Stelle non si sono presentati alle elezioni ma tra il primo e il secondo turno hanno siglato un’intesa con Marino su alcuni punti cari al Movimento, come la transizione ecologica; ieri, a neanche 24 ore dal ballottaggio, hanno ricordato a Marino gli impegni presi invitandolo a mantenerli e attuarli. Copione quasi simile per il Centro sociale Ex Canapificio, associazione attiva da oltre 20 anni a Caserta sul fronte della tutela delle fasce deboli e dell’accoglienza ai migranti, che alle elezioni ha candidato due attivisti nella lista del candidato sindaco Raffaele Giovine, giunto quinto con oltre 8mila voti. Nessuno dei due esponenti dell’associazione è stato eletto pur avendo raggiunto un buon risultato (464 voti per Virginia Crovella e 387 per Vincenzo Fiano), ma dopo il primo turno l’ex Canapificio ha deciso di sostenere Marino vincolando l’appoggio alla garanzia che il candidato, una volta rieletto, si sarebbe occupato concretamente di alcuni temi. Come i Cinque Stelle, anche l’Ex Canapificio con una nota emessa ieri a poche ore dal ballottaggio, ha ricordato a Marino gli argomenti da mettere “subito al centro dell’agenda della futura amministrazione, quelli che secondo noi sono i punti qualificanti, sui quali il Sindaco Marino ha già preso posizioni chiare e nette, e sulle quali troverà in noi la parte sociale che supporta quella amministrativa in queste scelte. Parliamo di Macrico F2 inedificabile, mobilità sostenibile, equità fiscale nei Regolamenti Comunali inerenti i tributi, a partire dalla Tassa sulla spazzatura, inclusione sociale mediante attivazione dei Puc per chi percepisce il Reddito di Cittadinanza, nonché adesione al progetto di accoglienza Sai per il prossimo triennio, revisione del Regolamento dei Beni Comuni, e affidamento di nuovi spazi ai cittadini, in primis l’Ex Onmi”. Oggi Marino spiega che “l’apertura ai moderati e ai progressisti dovrà diventare fondamento di una migliore amministrazione, che sappia fare della legalità e della trasparenza gli strumenti contro qualsiasi tentativo criminogeno di permearla o di condizionarla. Dovrà essere tutta la coalizione ad avere il coraggio di attuare quelle imprescindibili azioni concrete per costruire la comunità educante, inclusiva e accogliente, che i casertani ci hanno chiesto con il loro consenso. Beni comuni, mobilità sostenibile, transizione ecologica, politiche sociali saranno i temi su cui lavoreremo insieme per costruire un modello di città alternativo a quello delle destre” conclude il sindaco.