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Caserta – Oltre quaranta autotrasportatori del trasporto medicinali licenziati, giovedì 21 marzo alle ore 10 effettueranno un incontro e un presidio alla Prefettura di Caserta. Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diffusa dalla Camera Popolare del Lavoro dell’Ex Opg “Je so’ Pazzo”.

“In questi giorni il territorio della provincia di Caserta, già martoriato da tassi di disoccupazione impressionanti, vive un altro dramma occupazionale. Oltre quaranta lavoratori della Lucio. Montella Srl e di due cooperative ad essa collegate, Rekacourier So. Cop. Produzione lavoro e Emme emme service, sono stati licenziati in blocco, con due mensilità arretrate e nessun TFR, nonostante il lavoro che svolgevano da anni non sia assolutamente scomparso. Si occupavano, infatti, di consegne di medicinali in tutto il territorio campano, consegne che le aziende committenti hanno semplicemente redistribuito tra altre ditte dopo la chiusura della Lucio Montella srl.

Quella che è “scomparsa”, quindi, è solo l’azienda per cui lavoravano, che ha potuto chiudere battenti da un giorno all’altro, scaricandosi agevolmente di qualsiasi responsabilità circa le sorti dei lavoratori, grazie a un sistema di appalti e cooperative usate come “scatole cinesi” in cui spostare a piacimento i dipendenti fino a buttarli in mezzo ad una strada. I lavoratori, assistiti sul piano legale dagli avvocati della Camera Popolare del Lavoro dell’Ex Opg “Je so’ Pazzo” e sostenuti dagli attivisti di Potere al Popolo, saranno in presidio davanti
alla Prefettura di Caserta, Giovedì 21 Marzo dalle ore 10, per chiedere l’intervento e il massimo impegno delle istituzioni – Prefetto in primis – in difesa questi posti di lavoro, a partire dalla
convocazione delle aziende committenti della Montella Srl, affinché la redistribuzione del lavoro tenga in massima considerazione la salvaguardia della continuità lavorativa.

Come Camera Popolare del Lavoro chiediamo, inoltre, agli enti locali di avviare l’istituzione di un Osservatorio Regionale sugli appalti in grado di operare un costante monitoraggio che possa
prevenire ed evitare la continua perdita di diritti e posti di lavoro che l’uso e l’abuso degli appalti ci fa tristemente vedere sempre più spesso, come nel caso delle oltre quaranta famiglie colpite dalla crisi della Lucio Montella Srl e delle cooperative ad essa collegate”.