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La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Direzione del Ministero dei Beni Culturali, con la Soprintendenza e con le varie diocesi della Provincia con il fine di preservare il patrimonio artistico e culturale di Caserta.

Il “patto”, firmato anche dal comando provinciale dei carabinieri di Caserta e dal comando dei carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, rappresenta una svolta per il capoluogo campano, e per la prima volta s’impone con forza contro devastazioni e saccheggi di opere d’arte.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, numerose sparizioni e furti hanno interessato la provincia di Caserta.

Dalla scomparsa delle statuette della Madonna dalle edicole votive della chiesa di San Michele Arcangelo di Trentola Ducenta alla sparizione della reliquia di San Rocco, fino ai furti della chiesa di San Marco Evangelista, dove furono rubate due statue, la raggiera in testa al Sacro Cuore Gesù e la coroncina della statua della Madonna di Lourdes.

L’idea che altre opere d’arte possano cadere in mano a sciacalli o vandali rappresenta un vero e proprio incubo.

Su come contrastare tali fenomeni si è espressa il capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, che precisa: «Mettendo in rete le informazioni e facendo circolare la lista dei beni da preservare è più facile puntare alla tutela, predisponendo, ad esempio, l’installazione di telecamere collegate con le sale operative. Sarà più facile scovare i trafficanti».

Attiva in questo senso la diocesi di Caserta, che si preoccuperà di attivare in tutti i luoghi che custodiscono beni culturali, in sei mesi dalla sottoscrizione del protocollo, il collegamento al servizio di emergenza, in modo tale da permettere l’intervento delle pattuglie dell’arma in caso di furti o devastazioni.

Sono inoltre previste aumenti di pena per chi risulterà colpevole di delitti ai danni delle opere d’arte.

In particolare, se l’oggetto è un bene culturale, aumentano le pene per il furto, da 2 a 8 anni, per l’appropriazione indebita, da 1 a 4 anni, per la ricettazione, da 3 a 12 anni, per il riciclaggio, da 5 a 14 anni e per la devastazione e saccheggio, da 10 a 18 anni.