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Caserta– «Un coordinamento razionalizzato della Polizia Municipale, con il potenziamento dei turni dal venerdì sera alla domenica sera, giorni critici del week-end nelle zone dove abitualmente si concentra la movida e dove accadono incidenti. Ci vorrebbe una cabina di regia guidata e coordinata dalla Prefettura, deputata istituzionalmente al controllo del territorio che la prerogativa di disporre delle Forze dell’Ordine, con i sindaci dei comuni limitrofi, in modo tale da coordinare le ordinanze su chiusure e prescrizioni».

Lo afferma l’avvocato Romolo Vignola, candidato a sindaco nel capoluogo, a margine delle notizie che si apprendono ad ogni inizio settimana sulla Movida casertana del popolo della notte. «Ci troviamo quasi di fronte ad una degenerazione del divertimento – commenta Vignola – che è, e deve essere considerato, come un’esigenza dei giovani, ma certamente non può costituire un pericolo sociale né – come segnala il comitato del centro storico – un disturbo della quiete pubblica di tale rilevanza, che gli abitanti delle zone vicine ai locali ne subiscono un vero e proprio danno esistenziale».

E prosegue: «Ho letto l’appello rivolto a tutti i candidati e, soprattutto, all’attuale sindaco, ma ritengo sia giusto porre la questione in termini più corretti, dal punto di vista istituzionale e più efficaci, secondo il mio parere, per ottenere dei risultati. Certamente bisogna essere uniti per tutelare i giovani – prosegue il candidato sindaco ma ancor di più si pone il problema di un territorio che non offre altro: urge che ci si ponga il problema dei giovani non solo in maniera restrittiva, ma soprattutto va ripensata la città come comunità educativa in cui lo sport e i vari centri di interesse siano aperti a tutti e siano l’antidoto alla noia che è il vero rischio per i nostri ragazzi. Ci vorrebbe solo organizzazione – conclude Vignola bisogna ripensare a riqualificare culturalmente anche i luoghi frequentati dai giovani, con iniziative di varia natura per non ridurre il centro storico ad un solo tipo di svago».