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Caserta – Seduta rovente quella del Consiglio comunale odierno in quel di Palazzo Castropignano. Tra le interrogazioni presentate prima della discussione dell’Ordine del giorno, va evidenziata quella del consigliere Antonello Fabrocile (gruppo Misto) il quale chiede al sindaco Carlo Marino di avere chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica del nuovo incarico dell’ex assessora Daniela Borrelli. Al momento dell’interrogazione il primo cittadino non è presente per ‘motivi istituzionali’ e si riserverà di rispondere con nota scritta.

Prima di archiviare la questione, a prendere la parola è il consigliere Giovanni Megna del gruppo Insieme che, prendendo spunto dall’interrogazione di Fabrocile, ha chiesto chiarezza al sindaco e all’intera maggioranza, a nome del proprio gruppo consiliare, al fine di evitare che vi fossero degli squilibri politici all’interno della stessa compagine a sostegno di Carlo Marino.

Ricordiamo che lo scorso 28 febbraio l’assessora Borrelli si è dimessa per lasciare il posto a Tiziana Petrillo, entrata in Giunta quale espressione politica del gruppo Insieme di Giovanni Megna e Roberto Peluso, con le deleghe per lo Sviluppo della sicurezza cittadina, Videosorveglianza e Decoro urbano. Per la Borrelli, invece, il sindaco aveva provveduto con un contentino: continuerà a collaborare con l’amministrazione, nella veste di delegata del primo cittadino per la Pubblica Istruzione, il Sistema dei Musei e delle Biblioteche, la Catalogazione e Digitalizzazione del patrimonio bibliografico antico e per i Rapporti con la Regione tesi alla costituzione della rete dei siti Unesco della Campania. Il tutto a titolo gratuito.

La vicenda potrebbe apparire irrilevante ma, a quanto pare, la Borrelli continua a partecipare a convegni, conferenze e a rilasciare interviste in qualità di assessora (o quanto meno non nega di esserlo) scatenando l’interrogazione di Fabrocile e la richiesta di chiarimenti di Megna che, di fatto, apre una crisi politica all’interno della maggioranza targata Marino.

Inoltre, argomento che sarà oggetto di approfondimenti legali da parte degli addetti ai lavori, il provvedimento emanato dal primo cittadino che nomina Daniela Borrelli consigliera del sindaco, seppur a titolo gratuito, potrebbe violare l’articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali che non consente questa tipologia di incarichi per i comuni in dissesto. Ad ogni modo, concesso che la Borrelli possa essere consigliera del primo cittadino, dovrebbe farlo dando pareri, idee e proposte sulle materie inerenti il suo incarico, ma non potrebbe allo stesso tempo disporre di un ufficio all’interno del Comune né potrebbe usufruire di impiegati, né tantomeno rappresentarsi all’esterno qualificandosi come un soggetto politico del Comune di Caserta.