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L’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è stata individuata dalla Regione, insieme alla Federico II, quale struttura di riferimento per la gestione delle gravide positive al COVID-19. “In particolare ci è stata richiesta – spiega il Commissario  straordinario dell’ospedale casertano Carmine Mariano – la disponibilità di posti letto da riservare alle donne gravide COVID-19 positive con rischio ostetrico-ginecologico e alle partorienti che necessitano di sorveglianza continua”.

Soddisfatto il professore Luigi Cobellis, direttore dell’UOC di Ginecologia ed Ostetricia: “Si tratta di un ulteriore riconoscimento dell’efficacia dei percorsi identificati all’interno dell’Azienda ospedaliera di Caserta, con la possibilità di offrire alle gravide COVID positive un percorso riservato a tutela della salute delle gestanti e dei neonati. Lo sforzo del personale del Dipartimento è massimo ed incentrato sulle procedure da seguire. Mantenere alto il livello di attenzione in questo momento è fondamentale e ci permette di affrontare questa emergenza con gli strumenti necessari per il benessere sia degli operatori che delle pazienti”.

Intanto proprio a Caserta il sindaco Carlo Marino ha annunciato un’ulteriore caso di positività al Coronavirus (quindicesimo caso nel capoluogo), strigliando ancora una volta la cittadinanza e richiamandola al rispetto delle prescrizioni imposte da Governo e Regione. “Dobbiamo ancora tenere alta l’attenzione – dice Marino – non siamo pronti per la rinascita. In città c’è ancora chi fa il furbo, qualcuno che pensa di fare l’atleta o che ancora va in giro portando false buste della spesa o facendo finta di portare il cane a fare bisogni fisiologici”. Nuovi casi sono verificati poi a Cesa (sei i positivi), a Sant’Arpino (cinque i casi) e a Marzano Appio, dove è risultato contagiato un medico di base 64enne noto in paese, che però, ha assicurato il sindaco Antonio Conca, “è in isolamento da giorni a casa”.