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Si è tenuta al tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ed è stata rinviata al 28 febbraio, l’udienza collegiale sul ricorso presentato da oltre 200 esponenti casertani del Pd – vi sono sindaci, consiglieri comunali e militanti storici – che la Commissione provinciale di garanzia del Partito ha escluso dal tesseramento per presunte irregolarità relative alle modalità di pagamento delle tessere. All’udienza è intervenuto anche il tesoriere nazionale del Pd, senatore Valter Verini, a sostegno della decisione della Commissione provinciale; la causa davanti alla prima sezione civile del tribunale riguarda gli oltre 200 esclusi, ma la Commissione aveva “tagliato” 3800 tessere, e la presenza di Verini è proprio a sostegno dell’intera impostazione di lavoro della Commissione presieduta da Francesco Gatto, che aveva deciso il taglio anche sulla base delle indicazioni date a livello nazionale. La settimana scorsa, sulla base del ricorso, il presidente della prima sezione del Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere aveva emesso un’ordinanza urgente sospendendo le operazioni di voto per il congresso Pd che si sarebbero dovute tenere domenica 19 febbraio nei circoli. Il 26 febbraio non dovrebbe essere invece a rischio il voto nei gazebo, che coinvolgerà anche non iscritti e da cui uscirà il nome del nuovo segretario del Pd tra i due candidati Stefano Bonaccini e Elly Schlein. L’udienza è stata rinviata di qualche giorno per verificare la rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti.