Tempo di lettura: 2 minuti

Caserta – Con un’ interrogazione al Senato per il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Movimento Cinque Stelle accende i riflettori sull’ex discarica Cantarella di Mondragone, una delle tante cave dismesse del Casertano finire per essere usate come discariche dai Comuni prima e dopo la fase acuta dell’emergenza rifiuti, e che negli anni, senza alcun intervento di bonifica, si sono trasformate in piccole e grandi “bombe ecologiche”. La Cantarella è stata utilizzata dal Comune di Mondragone come discarica temporanea nel 2004, e successivamente acquisita al patrimonio indisponibile comunale nel 2015. Negli ultimi tredici anni ha subito tre incendi, episodi che la magistratura ha accertato come dolosi. Nello scorso novembre la popolazione ha anche manifestato per chiedere la bonifica del sito. L’interrogazione è stata presentata dalla senatrice casertana Vilma Moronese, già capogruppo in Commissione Ambiente e da ieri ufficialmente anche capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato.

“La Cantarella è l’ennesima ferita aperta del nostro territorio – spiega la Moronese – dove le istituzioni mostrano tutta la loro inadeguatezza. Dalla documentazione in nostro possesso, risulta che non esisterebbe una raccolta del percolato, ed emerge dall’ultima relazione dell’Arpac del 23 novembre scorso che fuoriescono ancora fumarole tossiche. Secondo noi va verificata anche la tipologia dei rifiuti interrati, perché è davvero anomalo che vi siano questi fumi ininterrottamente da 13 anni”. “Ci rivolgiamo al Ministero dell’Ambiente – prosegue la parlamentare pentastellata – affinché intervenga, non è possibile che quel sito si possa ancora accedere liberamente perchè privo di una recinzione, e non venga segnalato in modo chiaro che lì si sprigionano gas pericolosi per la salute; i cittadini chiedono la bonifica perché temono per la loro salute. In realtà molti temono che vi siano interrati rifiuti diversi da quelli urbani, per questo noi chiediamo di fare delle verifiche, come chiediamo anche delle indagini approfondite sulla possibile contaminazione della falda”.

In Regione Campania la situazione è seguita dal consigliere del Cinque Stelle Vincenzo Viglione, ha cercato più volte di spronare l’Ente a muoversi velocemente. “Si tratta – spiega – dell’ennesimo assurdo caso in cui siamo costretti ad intervenire su criticità ambientali che si trascinano da anni per il totale disinteresse della politica e delle istituzioni. Nel frattempo il problema si aggrava e l’intervento diventa sempre meno sostenibile economicamente”.