Tempo di lettura: 2 minuti

Caserta – Una città d’acqua quella che ieri sera si è piegata sotto i colpi della seconda allerta meteo dall’autunno. Perché mentre ancora si contano i danni del nubifragio dello scorso settembre, una nuova prova di resistenza ieri ha visto soccombere tombini e graditoie in ogni angolo della città.

Un fiume d’acqua ha preso il posto di viale Cappiello e via Unità Italiana, con affluenti copiosi da corso Trieste e via Roma, e macchine bloccate in strada o sui marciapiedi ormai sommersi Situazione critica lungo tutta via Acquaviva, dal passaggio a livello fino a San Nicola La Strada, zona del comune, con tutti i tombini saltati e almeno 30cm di acqua in strada

Chiuso per allagamento il sottopasso di via Ferrarecce, con macchina dei vigili urbani a deviare il traffico su viale Lincoln, anch’esso allagato in prossimità con via Acquaviva per tombini saltati. Stessa scena a via Roma e traverse, con acqua e ciarpame che arrivava in velocità dalla arteria più grandi, come nel caso di via Colombo fino a via Ruggiero Solo la pendenza ha evitato allagamenti lungo corso Giannone e via Tescione, dove le rapidi rendevano  pericoloso l’accesso al pronto soccorso all’Ospedale Civile della città. Scenario diverso alle spalle dell’Ospedale, lato parcheggio, con una via G. La Pira completamente sommersa dall’acqua. Ancora più drammatica la situazione nelle frazioni e nelle periferie delle città, rimaste per ore senza corrente elettrica tra cantine e garage allagati