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Dopo tre anni di difficile lavoro di rigenerazione ambientale aprono domenica al pubblico i laghi Nabi, a Castel Volturno, sul litorale casertano; gli specchi d’acqua sono stati ricavati dalla trasformazione di ex cave di sabbia abbandonate, grazie all’idea un po’ visionaria di un gruppo di giovani professionisti, che vi ha poi costruito attorno strutture per ricevere turisti.
 
“Mentre la ‘politica’ continua a fare promesse sul rilancio del litorale, c’è un gruppo di giovani che senza finanziamenti pubblici, reinvestendo gli utili, le proprie risorse e indebitandosi cercherà di dare un segnale concreto al litorale domitio” afferma  Gino Pellegrino, sindaco di Parete che da privato cittadino, nella sua qualità di architetto e imprenditore, ha realizzato la struttura insieme a Michele Falco.
 
“Ci abbiamo messo anima e cuore – dice – è una grande scommessa ma anche una vera follia. Se andrà male sarà una grande delusione per noi, ma se andrà bene sarà una grande speranza per il territorio. Non faremo un’inaugurazione anche per evitare affollamenti. Ma chiunque volesse venire a fare una passeggiata, scoprirà un luogo magnifico dove lavorano tanti giovani che stanno scommettendo su questo progetto ed hanno avviato diverse attività: una scuola di vela, equitazione, sci nautico senza motore a scoppio, canottaggio, benessere e ristorazione”.
 
Una scommessa di qualità in un territorio dove il turismo è quello di massa, e dove le criticità ambientali e socio-economiche sono tante, ad iniziare dalla fascia marina spesso inquinata a causa degli sversamenti illeciti che finiscono in mare da fiumi e canali, e dalla presenza di circa 15mila immigrati clandestini, e di una povertà che riguarda anche i residenti, sia italiani che stranieri. Problemi che i titolari dei Laghi Nabi vogliono esorcizzare attraverso un luogo incantato. “Per tutti noi domenica inizierà questa avvincente avventura. Mentre la “politica” continua a fare promesse sul rilancio del litorale c’è un gruppo di giovani che senza finanziamenti pubblici, reinvestendo gli utili, le proprie risorse e indebitandosi cercherà di dare un segnale concreto al litorale domitio”.