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Caserta – “Lascia perplessi e interdetti l’azione che i tre parlamentari casertani Agostino Santillo, Marianna Iorio e Antonio Del Monaco, stanno portando avanti rispetto alla questione Macrico“. Così, il Comitato Macrico Verde in una nota tesa a stigmatizzare il comportamento dei tre grillini che hanno partecipato a un incontro in Comune con dei tecnici senza i maggiori soggetti interessati: la proprietà (cioè l’Istituto Sostentamento del Clero) e il comitato stesso che rappresenta larga parte dei casertani. “In queste ore – dichiarano gli attivisti – il senatore Santillo ha chiaramente espresso la posizione dei tre deputati, oggettivamente incomprensibile, avendo lui sottoscritto la petizione del comitato Macrico Verde, indirizzata all’amministrazione per ottenere la qualificazione urbanistica F2 per l’intera area Macrico“. La petizione aveva ricevuto i consensi anche della Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Vilma Moronese, che è intervenuta alla conferenza stampa di presentazione della petizione in difesa del Macrico, portando anche il consenso del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, entrambi espressione del Movimento 5 Stelle. “Ci viene da pensare – continua la nota – che Santillo abbia firmato senza leggere, visto che oggi parla di “abbattere semplicemente dei muri”, una vera e propria distorsione della realtà dei fatti. Di fronte all’arroganza e prepotenza con cui Santillo, Iorio e Del Monaco giocano su più tavoli e portano avanti il dialogo (ed i progetti) del “partito del cemento” che ha distrutto la provincia di Caserta, ci chiediamo se i tre siano ancora parte del Movimento 5 Stelle o se non siano già confluiti nelle fila d’Italia Viva di Renzi o di Forza Italia di Berlusconi“. Il Comitato Macrico Verde aveva chiesto maggiori informazioni sull’incontro che era in programma tra i parlamentari ed i “tecnici” (di non meglio specificata natura), che compongono “una cabina di regia occulta” sul Macrico, senza ricevere alcuna risposta sui contenuti e gli obiettivi del vertice in sala Giunta. “I cittadini vogliono soltanto, prima di ogni altra discussione, l’assegnazione della destinazione urbanistica F2 per l’intera area Macrico – concludono gli esponenti del comitato. Solo il partito del cemento può sostenere, come fa Santillo, che il Macrico Verde è irrealizzabile e che, al posto del verde pubblico dobbiamo per forza assistere alla realizzazione di nuove, inutili, speculazioni. A Santillo restituiamo la firma alla nostra petizione che è incompatibile per chi è uso a ‘tubare’ con il sindaco Marino senza provarne la minima vergogna. Ai tre invisibili parlamentari impegnati in questa carnevalata consigliamo di parlare di F2 dopo aver studiato e di leggere prima di parlare e di cercare di capire ciò che leggono. Impegno forse quasi impossibile, come molte realtà della nostra politica locale trattasi di un caso disperato“.