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Maddaloni (Ce) – Le associazioni socio culturali “Alberto Tixon” e “Maddaloni Donna” la settimana scorsa hanno protocollato una richiesta indirizzata al Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo richiedendo che nell’area di piazza Generale Ferraro sia vietata la sosta dei veicoli. A pochi giorni dall’approvazione del piano sosta sul territorio, le due associazioni sorelle si attivano per impedire che uno dei fiori all’occhiello della città sia mortificato dagli stalli del parcheggio; piazza Generale Ferraro infatti, proprio per la sua centralità, può diventare un area destinata ad eventi, ad iniziative sociali e culturali, oltre ad essere già luogo di incontro e di dialogo. Tutti elementi che mal si collegano alle esigenze e le conseguenze degli stalli per il parcheggio.

La mia Maddaloni è speciale, un posto bellissimo e le voglio un bene immenso: qui ci sono le mie radici – ha dichiarato Dora Olivieri presidente di ‘Maddaloni Donna’ – Ero ragazza e ricordo che lo spazio piccolo di Piazza Ferraro era la perla di Maddaloni, un luogo straordinario dove noi giovani amavamo ritrovarci soprattutto il sabato sera senza mai immaginare che nel tempo tutto questo si sarebbe perso. Oggi vederla vuota, mentre anni fa era sempre colma di ragazzi, mi fa tristezza. Bisogna restituire questo orgoglio ai Maddalonesi. Non si possono più tollerare il disordine, gli abusi con occupazioni di parte di strada  e marciapiedi. Essi creano danno economico e disagi per i cittadini. È necessario sollecitare e ripristinare migliori condizioni di vivibilità con la collaborazione degli esercizi commerciali che si affacciano su Piazza Ferraro per restituire benessere alla collettività e al contempo valorizzare con determinazione, passione e premura la stessa piazza come i bei tempi passati con intrattenimento e iniziative socio – culturali”.

Maddaloni ha bisogno di ritornare ad attirare i giovani – ha dichiarato il presidente dell’associazione ‘Alberto Tixon’ Giovanni BoccieroPer fare ciò bisogna prima riappropriarsi dei luoghi fisici, delle piazze che sono centro di incontro e di dibattito oltre che di convivialità. Per questo abbiamo presentato questa richiesta, per fare in modo che almeno un luogo del nostro centro storico sia immune dai disordini relativi al traffico, alla sosta selvaggia ed agli episodi di microcriminalità. Per rianimare la città c’è bisogno che la parte feconda della popolazione si riappropri dei nostri luoghi rivalutandoli con iniziative ed eventi”.