Maltrattamenti e minacce ai genitori per soldi: in cella 45enne

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Macerata Campania (Ce) – Nella serata di ieri 22 maggio, in Macerata Campania (CE), i Carabinieri della locale Stazione, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di N.C. (c/74) gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari (art. 572 c.p.), estorsione continuata (art. 81 cpv, 629 c.p.) e lesioni personali aggravate (art. 582, 585 in riferimento agli att. 576 co. 1 n. 5 e 577 co. 1 n 1), delitti consumati in danno dei genitori conviventi. Il provvedimento cautelare giunge all’esito di attività investigativa, diretta da questa Procura e delegata alla Stazione di Macerata Campania, esperita dall’aprile del 2019 ad oggi, indagine che ha permesso di accertare le violenze domestiche consumate dall’indagato.

In particolare, l’indagine trae origine dalla denuncia sporta ai Carabinieri dal padre di N.C. il cui contenuto ha trovato puntuale conferma nell’ambito di mirata attività di riscontro, avviata nell’immediatezza dei fatti attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti. È stato, infatti, accertato che il destinatario della misura cautelare, con più azioni ripetute nel tempo, ha minacciato di morte, ingiuriato e maltrattato i propri genitori costringendo, in particolare, il padre, anche attraverso violenza fisica, a farsi consegnare somme di denaro dell’importo di 5 o 10 euro. Inoltre, in un’occasione, in preda ad un raptus d’ira irrefrenabile, per ottenere il denaro indebitamente preteso, ha scaraventato contro il padre un sacchetto della spazzatura cagionando a quest’ultimo lesioni personali giudicate guaribili in tre giorni. Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata da quest’Ufficio, anche per quanto riguarda la valutazione di sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto, nei confronti del citato N.C. la custodia cautelare in carcere.