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Mondragone (Ce) – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’associazione Mondragone Bene Comune su ecobonus e sismabonus. Di seguito il testo: 

Tra le misure del Decreto-legge Rilancio c’è anche il potenziamento delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e sismico, con innalzamento al 110% della percentuale che sarà possibile portare in detrazione (artt. 119 e 121). Il Superbonus è scattato dal primo luglio 2020. il “Decreto Rilancio” porta ecobonus e sismabonus al 110% fino alla fine del 2021- anche per le seconde case-  e la detrazione si applicherà anche all’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Ristrutturazioni gratis, quindi, ma ad alcune condizioni, con la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura. Un intervento che potrebbe riqualificare tutto il nostro patrimonio abitativo, non sempre negli anni tirato su nel rispetto della qualità dell’abitare e della sostenibilità, oltre a rilanciare l’occupazione. Giampaolo Romano dei Verdi e l’AMBC lanciano un appello all’Amministrazione comunale, ai tecnici (a partire dal nostro caro amico, l’arch. Antonio Patalano) e alle imprese affinché accompagnino, siano di supporto informativo, tecnico e di tutoraggio per le famiglie interessate.

“Ricordiamo – ha sottolineato Romano – che sarà decisivo costruire un rapporto positivo con banche e imprese edili alle quali, secondo la norma in questione, potranno essere ceduti i crediti d’imposta. La stipula di accordi e convenzioni tra famiglie, imprese e banche è un punto centrale. Sulle modalità di cessione del credito infatti, si gioca la possibilità di suscitare un’ampia partecipazione di cittadini e lo stesso successo dell’ecobonus. L’occasione, ha continuato l’esponente dei Verdi, oltre alla qualità urbana, alla sostenibilità ambientale, all’attivazione di nuovi lavori ad alto contenuto professionale, ad un processo di rigenerazione urbana e di difesa del suolo, potrebbe essere propizia anche per fare comunità”.

“Per tentare – ha aggiunto l’ex Presidente dell’Associazione Quartiere di Sant’Angelo Antonio Taglialatela – di costituire, mutuando la straordinaria esperienza fatta dal comune di Melpignano, qualche Cooperativa di Comunità anche a Mondragone, a partire – per esempio – dal quartiere di Sant’Angelo (l’esperienza delle Cooperative di Comunità potrebbe essere utile anche per rivitalizzare quartieri periferici della nostra città)”.

“La Cooperativa di Comunità, ha aggiunto Giovanni Romano, è un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni. La Cooperativa di Comunità produce vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria”.

Melpignano è nota in Italia per il Festival popolare della Notte della Taranta. Qui, ogni anno, 300.000 mila persone arrivano da tutte le parti d’Italia per ballare e sudare la pizzica. Qui la raccolta differenziata viaggia a percentuali pazzesche, con uno strepitoso 72 per cento. Qui gli amministratori hanno rifatto tutta la pubblica illuminazione con sistemi a basso consumo energetico. Qui si sperimenta per la prima volta in Italia il voto elettronico, prove concrete di democrazia diretta. E qui il 18 luglio 2011 è nata la prima Cooperativa di Comunità italiana. In piazza 71 soci fondatori (oggi 127) avviarono un’iniziativa pionieristica: gli abitanti che si organizzano affinché alcuni servizi pubblici “si tengano … in Comune”. Per iniziare, l’energia elettrica, ricavata da impianti fotovoltaici sui tetti degli abitanti. Affitto del tetto gratis, in cambio energia free per 20 anni. Gli utili? Reinvestiti in paese: una piazza, una strada, un parco, nuovi posti di lavoro. E’ il sindaco animatore dell’esperienza Ivan Stomeo a raccontare la splendida avventura nel libro “La cooperativa perfetta” (Ed. Editrice Missionaria Italiana, 64 pagine, 7 €).  E da allora le Cooperative di Comunità hanno fatta parecchia strada. “Anche la regione Campania, ha ricordato il portavoce dell’AMBC Gianni Pagliaro, si è dotata di una specifica legge, la Legge regionale 2 marzo 2020, n. 1, Disposizioni in materia di cooperative di comunità, prevedendo, tra l’altro, specifici contributi. In caso di interesse da parte della città, ha concluso Pagliaro, coinvolgeremo il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli per ogni supporto necessario da parte della regione Campania e siamo a disposizione- insieme all’avv. Giovanni Romano- di tutti coloro che vorranno cercare di dar vita ad una Cooperativa di Comunità, per fornire -se richiesti- materiali, informazioni, riferimenti utili e supporto organizzativo per incontri di approfondimento”.