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Il Natale, la festa più bella dell’anno, il momento più atteso da grandi e piccini per i regali, le tombolate, gli addobbi, lo shopping, ma soprattutto per il buon cibo. In Campania questa festività è molto sentita, specialmente in ambito culinario; quanto è bello svegliarsi la mattina della vigilia con il profumo inconfondibile dei dolci natalizi che invade ogni ambiente della casa? Così abbiamo deciso di rendervi partecipi, ogni settimana, del nostro viaggio tra le tradizioni delle cinque Province campane, partendo da quella situata più a nord. In tutta la regione, la tradizione impone un menù di pesce alla vigilia, mentre per il pranzo di Natale si predilige la carne nelle sue tipologie e ricette più diversificate.

Partiamo dunque da Caserta, città splendida e colma di storia, conosciuta soprattutto per l’imponente Reggia Borbonica, detta anche la “Versailles d’Italia”. Qui il piatto più famoso è senza dubbio la “Minestra Maritata”, portata che non può assolutamente mancare sulle tavole dei casertani, chiamata così perché ‘marita’ gli ingredienti di verdure e carne mista, il tutto in brodo. Un altro primo piatto tipico natalizio è la Lasagna al forno. Il secondo più amato è la “cianfotta” o “ciambotta”: un tortino di peperoni, cipolla, melanzane, patate e pomodori fritti; anche il Filetto di Maiale (ovviamente casertano) con Salsa Bianca è spesso presente sulle tavole. Immancabili, come contorno, i “Friarielli”, broccoli invernali che vengono soffritti e serviti con una spruzzata di limone.

Passiamo ai dolci, laddove la tradizione casertana mostra la sua massima creatività; oltre ai tipici dolci campani come Roccocò (termine che deriva da ‘rococò’, roccia artificiale, per la consistenza dura in cui questo dolce si presenta), biscotto croccante e speziato che a Caserta ha la forma ad S con ulteriore arricciatura alle due estremità, e Struffoli (palline di pasta che vengono tenute insieme dal miele e decorati con frutta candita e confettini colorati), i più caratteristici della zona sono la “Pietra di San Girolamo”, dolce natalizio tipico di Aversa, un mix di cacao e mandorle non molto tostate, brutto a vedersi ma dal gusto eccezionale. Le “zeppoline natalizie”, ovvero palline di pasta fritte e cosparse di zucchero. Infine dei biscotti da latte a forma di treccia, le “Aughiare di Curti”, che possono essere conservate per molto tempo in contenitori di latta, amate soprattutto dai bambini per la loro morbidezza.

La qualità dei prodotti campani è celebre in tutto il mondo: ma oltre alla pizza, alla ricotta di bufala e ai vini, c’è molto di più. Nel prossimo appuntamento vedremo protagonista Benevento con le sue ottime specialità culinarie.