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Mondragone (Ce) – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma dell’Associazione Mondragone Bene Comune: 

“Nonostante i ricorrenti appelli pubblici dell’AMBC a superare le nomine discrezionali dei servizi legali (stiamo parlando delle centinaia di incarichi affidati dal comune agli avvocati di Mondragone e di tutto il <comprensorio largo> … si sa, si deve votare fra 7 mesi …), il sindaco Pacifico e i suoi uffici continuano imperterriti (alla faccia dell’obiettivo che loro stessi si sono dati per quest’anno di superare tale andazzo)ad andare contro le normative e gli orientamenti del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti e dell’ANAC che affermano la necessità di affidare incarichi legali nel rispetto dei principi di trasparenza, economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, proporzionalità e pubblicità. Non sappiamo più a <quale santo votarci> per far capire all’estensore dei decreti di nomina (che il sindaco continua impunemente a firmare) che continua ad <abbarbicarsi> (l’AMBC aderisce alla Campagna Zanichelli 2020 per salvare 3.126 parole https://dizionaripiu.zanichelli.it/cultura-e-attualita/linguista-errante/parole-da-salvare/) su alcuni errati presupposti e claudicanti premesse per cercare di  giustificare maldestramente il continuo ricorso illegittimo alla scelta discrezionale (conosce più avvocati- e con essi ha rapporti di fiducia- sto sindaco che il presidente dell’Ordine!). Colpisce, ma fino a un certo punto, che nessuno spenda una parola al riguardo, poiché -purtroppo- In tutti i settori della vita cittadina, dalla sanità all’urbanistica, dai servizi legali all’insegnamento, ci stiamo abituando al silenzio e a restare supini, sperando di raccogliere qualche briciola che cade dal tavolo del <potente> di turno. <Questa volta- l’ennesima- ci affidiamo, ha dichiarato il portavoce dell’AMBC, Gianni Pagliaro, direttamente alla categoria, con la speranza che qualche professionista del nostro territorio trovi un guizzo di reazione. Categoria che sta perorando un nuovo paradigma di mercato legale per gli enti pubblici e privati:  aperto, trasparente,  fondato sulla professionalità e sulla digitalizzazione>.  <È l’obiettivo del Protocollo d’intesa sul Mercato Legale 4.0, ha continuato Dario Caprio, siglato da Anutel, associazione con oltre 4.500 soci e attiva nel supporto agli enti pubblici in materia di tributi locali https://www.anutel.it/, dall’Aiga , l’associazione che tutela gli interessi dei giovani avvocati, con oltre 12.000 soci http://www.aiga.it/ e, infine, da  4cLegal, la società che ha creato in Italia le prime piattaforme per la gestione di albi e beauty contest digitali nel settore legale https://www.4clegal.com/>. <Vengono proposti, hanno continuato gli esponenti dell’AMBC, due processi operativi, gli stessi sui quali la nostra Associazione da due anni insiste invano: l’accreditamento -ossia la creazione di un albo, o panel, di avvocati qualificati di cui potersi avvalere- e l’adozione di un confronto concorrenziale (il cosiddetto “beauty contest”) tra gli avvocati accreditati per scegliere quello che offre le migliori competenze a un prezzo di mercato, una garanzia sia per la domanda sia per l’offerta: https://www.4clegal.com/download/Protocollo_ANUTEL-AIGA-4cLegal_def.pdf.> Con il lancio del Protocollo d’intesa, si legge in una nota congiunta, <Anutel, Aiga e 4cLegal chiamano a raccolta le sigle del mondo dell’avvocatura, dell’impresa e della pubblica amministrazione che vogliono un mercato legale davvero 4.0. Il documento, infatti, è aperto,  il lancio non è un punto di arrivo, ma di partenza per generare consenso e vero cambiamento”.”