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Caserta -Il Tribunale amministrativo regionale dà nuovamente ragione al Consorzio per l’Area di Sviluppo industriale.La Camera di Consiglio della Seconda Sezione del Tar Campania ha respinto le richieste cautelari presentate, in uno al ricorso proposto contro il Consorzio Asi  Caserta (difeso dall’avvocato Arturo Massimo), da Villa San Michele S.r.l. L’azienda, insediata nell’agglomerato industriale di Capua Nord, aveva richiesto al TAR Campania di accertare l’asserita non debenza della somma di circa cinque milioni di euro dovuta in favore del Consorzio Asi “quale azienda già insediata negli agglomerati non ancora infrastrutturati”. I giudici amministrativi, nel rigettare le richieste cautelari avanzate rilevando l’assenza del fumus boni iuris, hanno altresì precisato che l’obbligo per l’azienda di dover versare gli oneri di infrastrutturazione “trova la sua fonte nell’assenso del Consorzio ASI all’utilizzazione dei suoli a destinazione industriale, collocandosi sullo sfondo ogni vicenda relativa al rilascio e/o alla vigenza dei titoli edilizi necessari per l’implementazione del complesso aziendale”.

Le ragioni dei ricorrenti, a mente del Collegio campano, non sono risultate plausibili dal momento che nel comparto industriale di insediamento della società “risultano comunque essere state realizzate alcune opere di infrastrutturazione, quali rete di urbanizzazione primaria, assetto idrogeologico e bonifica, nonché un nuovo asse viario di collegamento”.

Per la presidente del Consorzio Asi, Raffaela Pignetti: “Abbiamo ricevuto conferma ancora una volta del buon operato dell’Ente e della legittimità degli atti posti in essere. È stato ribadito con chiarezza un principio, già sancito, in prima istanza, dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania e poi dal Consiglio di Stato, che il pagamento degli oneri infrastrutturali da parte delle aziende insediate negli agglomerati industriali è dovuto e trova fondamento nel fatto che le infrastrutture ed i servizi sono realizzati nell’interesse delle imprese”.