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Campobasso – Diventa definitiva la condanna a 30 anni di reclusione per Anna Minchella, infermiera che nel 2016 uccise un paziente iniettandogli con una siringa dell’acido cloridrico. La Cassazione ha confermato la pena inflitta in Appello nel 2019 a carico della donna (che è in carcere da 5 anni a Benevento e dunque dovrà ora scontare altri 25 anni di reclusione). L’infermiera, 49 anni, originaria del Casertano, secondo quanto accertato nel corso dei processi, avvelenò Celestino Valentino, 76enne di Pratella (Caserta), mentre era ricoverato all’ospedale ‘Santissimo Rosario’ di Venafro (Isernia), per vendicarsi della figlia dell’uomo, una sua collega in servizio in quell’ospedale, che proprio per i problemi di salute del padre non era stata trasferita a Isernia, trasferimento che invece toccò a Minchella. Quest’ultima fu incastrata grazie alle immagini della videosorveglianza di un negozio di Venafro: fu ripresa mentre acquistava l’acido poi utilizzato per compiere il delitto.