Tempo di lettura: 2 minuti

Un agente della Polizia Stradale di Caserta, l’assistente capo Andrea Laracca, è finito agli arresti domiciliari su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per i reati di violenza sessuale e concussione commessi ai danni di una donna che era stata fermata per un controllo di polizia mentre viaggiava con la figlia di otto anni a bordo della propria auto. L’episodio si sarebbe verificato l’otto marzo scorso a Mondragone, comune del litorale Casertano su cui ha competenza il distaccamento della Polstrada di Cellole, dove prestava servizio Laracca.

In piena notte il poliziotto, impegnato in un posto di blocco sulla statale Domiziana, ha fermato la vettura su cui viaggiavano la presunta vittima e la figlia minore; l’agente ha subito individuato delle infrazioni al codice della strada in cui incorreva la conducente, ma si è detto intenzionato a voler chiudere un occhio in cambio di prestazioni sessuali; senza badare alla bimba presente accanto alla madre, Laracca avrebbe quindi iniziato a palpeggiare la donna ripetutamente, tentando di convincerla a fissare altri appuntamenti. La vittima ha urlato e l’agente ha smesso; una volta allontanatasi ha poi denunciato tutto. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha affidato le indagini alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, che in meno di tre mesi hanno raccolto elementi rilevanti ai danni del pubblico ufficiale.