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“Sono convinto che De Luca vincerà le Regionali con il contributo determinante di Italia Viva”. L’ex premier Matteo Renzi irrompe nella campagna elettorale per le Regionali con la certezza che di avere una squadra di candidati, magari non da “champions league” che potrà offrire un sostegno più che concreto a De Luca.

Renzi arriva a Caserta, al complesso borbonico del Belvedere di San Leucio, per presentare il suo ultimo libro “La mossa del cavallo”; prima di concedersi alla platea, risponde alle domande dei cronisti. “De Luca ha gestito bene l’emergenza Coronavirus, basta vedere i numeri della Campania rispetto ad altre regioni” prosegue ribadendo la sua stima per il governatore campano.

“De Luca – aggiunge il leader di Italia Viva è stato sempre puntuale nell’informazione” poi con un pizzico di ironia, ammette “che qualche volta De Luca è andato sopra le righe, ma conosciamo Enzo; è arrivato persino a farsi ritwittare da Naomi Campbell, una cosa che nessuno avrebbe pensato”. Il leader di Italia Viva torna serio però quando si parla del contrasto Governo-Autostrade per L’Italia, e delle polemiche relative alla revoca o meno del contratto con Aspi.

“Chi ha sbagliato deve pagare, ma non lo decide lei o io, ma i magistrati alla fine dei processi. Certo quello che sta succedendo in Liguria in questo periodo è ridicolo” continua, riferendosi “a ciò che stiamo vedendo da giorni, con le strade che, in un momento di ripartenza del turismo, sono tutte bloccate per dei controlli che potevano essere fatti in altri momenti. A noi importa che le autostrade funzionino, non siamo ideologizzati”. Infine, parafrasando il suo libro, Renzi ammette che “vicende come il Coronavirus possono segnare una svolta. I prossimi mesi saranno delicati, ma potranno rappresentare una grande occasione per il Sud; bisognerà avere la forza e il coraggio di fare quegli investimenti strutturali rimandati da troppo tempo. Oggi – prosegue – l’Europa ci consente di fare cose che prima non potevamo fare; ci sono tanti soldi presi a debito per il futuro dei nostri figli e per rilanciare l’economia. Credo bisogni guardare il bicchiere mezzo pieno e togliersi di dosso un po’ di rassegnazione; ci vogliono grinta e coraggio. Così l’Italia e il Mezzogiorno ce la potranno fare”.