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Da Sessa Aurunca, dove ha mosso i primi passi con il gruppo teatrale locale, passando per Roma con Ennio Coltorti e la scuola di recitazione «La Scaletta», fino a Milano dove vive e frequenta la Scuola «Luca Ronconi» del Piccolo Teatro. Antonio Perretta, giovane attore di origini casertane, «formatore e coordinatore» di attività teatrali in ambito scolastico ed extrascolastico (titolo conseguito dopo un master presso l’Università degli studi di Napoli «Suor Orsola Benincasa»), si cimenta anche come autore di un libro da qualche giorno già in vendita nelle librerie che versione Ebook. Un titolo, «(Non) Solo di notte sono un uomo cattivo», da decriptare scorrendo le pagine dell’opera prima di Perretta. Se l’abito non fa il monaco, infatti, anche il titolo di un libro non tragga in inganno. Quale lettore non penserebbe di avere tra le mani l’ennesima storia di un serial killer imbattendosi in questo titolo? La sensazione sembra avere conferma leggendo le primissime pagine. Aleggia un’aria cupa su una scena di sesso animalesco. Però basta arrivare al primo capitolo e in poche righe le carte in tavola vengono stravolte al punto da avere il dubbio che qualcosa non quadri nell’idea che ci eravamo fatti. Che progetti ha in serbo per noi l’autore? Allora la curiosità ci fa andare avanti e incontriamo Felice, un bravo ragazzo terrone, orgoglioso delle proprie origini, che fa lo scrittore e che tutto è fuorché un assassino. È fuori di testa, questo sì, per colpa di una donna, di cui si è innamorato follemente e con cui non riesce a trovare stabilità. Questo in apparenza il dilemma. In realtà è l’instabilità fatta persona. In questo tira e molla Felice sta per perdere il senno, la pazienza e se stesso. Intorno tutta una serie di personaggi colorati e spassosi come Abdel, Fortuna e Marisa, accomunati da un sincero e profondo affetto nei confronti del protagonista, ai quali non ci si può non affezionare. Lettura assolutamente piacevole, scorrevole e consigliata.

Comunicato Stampa