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Caserta – Torna in Campania il Festival Settembre al Borgo, dopo ben 2 anni di assenza. Location confermata sarà Casertavecchia, che dal 2 al 6 settembre si trasformerà in un vero e proprio “Borgo delle Chitarre”, nel ricordo di Fausto Mesolella, scomparso improvvisamente il 30 marzo 2017. Qualche piccolo cambiamento, a partire dalla volontà di garantire l’ingresso libero a tutti gli spettacoli come grande sfida dettata anche dalla voglia di contrasto a ogni forma di abusivismo, anche negli angoli più nascosti e meno noti del Borgo di Casertavecchia.

Si comincia sabato 2 settembre nel Duomo, con un’emozionante performance del cantante Raiz, leader degli Almamegretta, che con Mesolella aveva formato un eclettico duo, e dell’attore Marco D’Amore, che Mesolella aveva coinvolto in un tour per un esperimento a metà tra teatro e letteratura. A seguire, dopo un omaggio al tango di Mariemma Porto e Salvatore Biondi sulle note di un “classico” del chitarrista casertano, la proiezione del film “Suonerò fino a farti fiorire”, opera di musica e poesia, ispirata ad uno degli ultimi album di Mesolella, e l’esibizione dei Nantiscia, gruppo di musica popolare, di cui fa parte anche Ferdinando Ghidelli, che aveva accompagnato Mesolella nei suoi concerti. Gran finale in Piazza Vescovado con la “cantattrice” Teresa De Sio ed il suo inconfondibile folk d’autore.

Si riprende domenica 3 settembre con una giornata speciale. In mattinata, largo alle irresistibili melodie del gruppo etnico Taranterrae in Piazza Vescovado e all’“intervista impossibile” della giornalista Francesca Nardi alla Contessa di Caserta Siffridina nel Duomo: una viaggio del passato al futuro, da leggere con le chiavi del presente. Nel pomeriggio, tre momenti imperdibili: in Piazza Vescovado, il “duello” a colpi di note tra il genio del violino Alessandro Quarta, eccellenza italiana nel mondo, e l’energia dei Bottari della Cantica Popolare; nel Giardino della Cattedrale, l’incontro tra il più grande interprete europeo del fado portoghese, Marco Poeta, ed il chitarrista casertano Luca Mantovanelli; mentre nel Duomo la maestria dell’israeliano Avi Avital, tra i massimi virtuosi del mandolino di tutti i tempi ed acclamata star delle “concert hall” internazionali. Protagonisti della serata, in Piazza Vescovado, il poliedrico artista calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore napoletano Joe Barbieri e la splendida voce di Nunzia Carrozza, che si alterneranno sul palco fino all’arrivo di Eugenio Finardi e del suo rock ribelle.

 

Si prosegue lunedì 4 settembre nel Giardino della Cattedrale con il confronto tra uno dei più famosi chitarristi italiani di flamenco, Daniele Bonaviri, e il bluesman casertano Lello Panico, e nel Duomo con “la chitarra che sorride” di Armando Corsi, che dividerà la scena con Michele Ascolese ed Antonio De Innocentis, intervallati dalle “note tra le righe” della Compagnia della Città – Fabbrica Wojtyla. In serata, in Piazza Vescovado, tre nomi per tre generi e tre regioni: il siciliano Mario Incudine, uno degli interpreti più rappresentativi della nuova world music italiana; l’apprezzato duo folk Ilaria Graziano & Francesco Forni e la musica impegnata del calabrese Antonio Pascuzzo. In chiusura, un sorprendente Francesco Baccini, tra canzoni d’autore e invenzioni acustiche, con un omaggio a Luigi Tenco a cinquant’anni da quella notte a Sanremo del 1967.

Si continua martedì 5 settembre con cinque chitarre d’eccezione: nel Giardino della Cattedrale, quelle del tarantino Alessandro Chimienti, che accompagna Mannarino dal 2009, e del jazzista casertano Pietro Condorelli che si esibirà col Vito Di Modugno Trio; poi, nel Duomo, quelle di Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare, di Alessandro Finazzo della Bandabardò e di Andrea Castelfranato, funambolo delle corde. La serata andrà avanti in Piazza Vescovado con lo scambio di idee e di note tra il pugliese Mino De Santis e il siciliano Tony Canto, che cederanno il testimone alla voce originale di Simona Sciacca. La conclusione della giornata spetterà a Ron e ai successi indimenticabili di oltre quarant’anni di onorata carriera.

Si chiude mercoledì 6 settembre, nel Duomo, con la presentazione del vinile di inediti di Fausto Mesolella, intitolato “Taxidi” e prodotto da Giulio Cesare Ricci, un appassionante passo a due della Arabesque Dance Company di Annamaria Di Maio e la lettura dei testi di Mesolella, affidata alla voce e al cuore di Massimo Lopez, accompagnato da Franco Mantovanelli e Ferdinando Ghidelli.

Durante i giorni di Settembre al Borgo, è stato dichiarato che sarà realizzato un documentario per la regia di Luigi Scaglione.

Tanti i palcoscenici e altrettante le “linee” del progetto come: Musica da vedere, dove si esibiranno giovani promesse della chitarra; Visioni sonore in un interno notte che ospiterà una “arpa di luce”, un’istallazione artistica interattiva e luminosa; Incontri al tramonto dove ascoltare nuovi e vecchi maestri del blues alternati a grandi chitarre del mondo; Tra le corde della musica per gli amanti della “classica” e del “talento”; Voci della Ribalta che unirà folk e pop, tradizione e ricerca, e Chitarre in movimento tra piccole serenate e dediche a richiesta del Simone Magliozzi Trio, un gruppo gipsy – manouche di grande impatto e coinvolgimento.
Ogni sera una ritmata sequenza di appuntamenti, incontri, fusioni di generi e di esperienze convertirà il sito medievale in un’oasi sonora per celebrare il talento e la generosità di Fausto Mesolella.