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Siamo rimasti basiti e profondamente amareggiati dalla sua dichiarazione, con la quale ci accusa di ‘…strumentalizzare e fare azioni di sciacallaggio in chiave politica’. Abbiamo ritenuto opportuno segnalare con una nota le criticità del servizio sanitario, che ci vengono palesate dai cittadini, ed altresì, avanzato legittime richieste nell’interesse esclusivo dei territori che amministriamo. Il nostro non era, e non è un attacco istituzionale a lei, ma un grido di aiuto”. E’ questa la risposta dei 17 sindaci del Casertano, facenti parte del comprensorio agroaversano, alle dichiarazioni del direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo, che qualche giorno fa, aveva parlato, in relazione alle continue critiche e richieste degli amministratori locali sul fronte dell’assistenza sanitaria ai cittadini, ritenuta carente, di azioni di sciaccallaggio da parte dei sindaci.

Russo aveva chiarito le proprie affermazioni, dicendo di non avercela con nessun primo cittadino in particolare, ma di aver solo voluto richiamare alla piena collaborazione interistituzionale sul solco dell’appello lanciato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. I 17 sindaci di Aversa e dei comuni del suo hinterland, che da mesi hanno dato vita ad un coordinamento sull’emergenza sanitaria che si riunisce costantemente, sono però ritornati sulle polemiche, chiarendo che il loro era un grido d’allarme, visto che da giorni segnalano ritardi nell’effettuazione dei tamponi, nei ricoveri, gravi disservizi del 118.

A fronte di tutto questo – dicono i sindaci – addirittura abbiamo ricevuto un’accusa che non ha alcun fondamento. Da mesi noi sindaci, come lei, siamo impegnati in prima linea giorno e notte. Ci siamo ritrovati a rispondere alle richieste di aiuto anche per i ritardi nei soccorsi, che più volte abbiamo evidenziato, in ogni sede e con ogni mezzo. Questo grido di aiuto, certamente non vuol dire strumentalizzare e non può essere liquidato con un commento giornalistico freddo e distaccato dalle nostre istanze. Da mesi tutti i giorni siamo impegnati a rispondere a telefonate, e contatti sui social di cittadini disperati che cercano nel Sindaco, una risposta ai loro bisogni. Questo per lei significa strumentalizzare e fare azioni di sciacallaggio in chiave politica ? Non dobbiamo assolutamente far passare il messaggio che siamo gli uni contro agli altri, oggi più che mai bisogna essere unica parte di una grande macchina organizzativa che lavora per garantire assistenza efficace ed efficiente a tutti. Ribadiamo, che molti nostri concittadini sono disperati e vivono vere e proprie odissee, nell’attesa di un’ambulanza, per essere presi in carico dalla struttura ospedaliera. Ci sono tante famiglie disperate che non riescono ad avere un contatto telefonico con l’Asl per sapere quando e cosa fare. Noi abbiamo sempre collaborato con l’ Asl e vogliamo continuarlo a fare perché crediamo nel rispetto e nella collaborazione istituzionale, spesso impegnandoci in silenzio, per risolvere problemi causati da una pandemia che ha colto il mondo intero impreparato. Noi siamo stati istituzionalmente al vostro fianco, caro direttore, per tutelare migliaia di cittadini in balia del caos. Siamo stati e siamo al fianco dei medici, dei medici di medicina generale facendoci carico di tanti problemi, siamo stati e siamo vicini ad infermieri coraggiosi, che lottano con tutte le loro energie per dare risposte ai pazienti ammalati di covid. Questa per noi è sinergia istituzionale. Siamo stati e siamo in prima linea a fare la nostra parte e continueremo a farlo”.