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Dovrà comparire dinanzi al tribunale penale di Cassino, il prossimo 25 ottobre, Michele Lo Bianco, alias “sotizzo”, con le gravi accuse di atti persecutori e violenza privata nei confronti della sua ex compagna, una donna di origini casertane e residente a Minturno.
Appartenente all’omonima famiglia, tra le più influenti in Italia, di ‘Ndrangheta, e condannato in “Rinascita-Scott” a 5 anni di reclusione, in primo grado, per concorso in estorsione alla ditta impegnata nei lavori di completamento del nuovo Tribunale di Vibo Valentia, processo condotto dall’attuale Capo Procuratore Gratteri, che aveva chiesto per lo stesso ben 18 anni di reclusione, attualmente risulta essere agli arresti domiciliari per aver aggredito due infermieri del pronto soccorso colpevoli di non aver fatto passare un suo familiare per primo e imputato un altro processo per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Pluripregiudicato per reati di omicidio in concorso (ove uscì assolto), usura, estorsione, detenzione illecita di armi, nel 2020 uscì dal carcere di Parma per problemi di salute e intervistato da Klaus Davi.
Sara difeso dall’Avvocato Massimo Viscusi e dall’Avvocato Stefano Luciano