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Caserta – Oltre duemilaottocento metri quadri, 3 aule per oltre 400 posti, due grandi sale per riunioni o conferenze, un punto di ristoro con sala mensa, un piano per gli Uffici del Rettorato ed uno per quelli della Direzione Generale.

E’ la nuova sede del Rettorato dell’Università della Campania luigi Vanvitelli, in viale Ellittico a Caserta, inaugurata oggi alla presenza delle autorità civili e militari e del corpo docente, e realizzata, con un investimento da cinque milioni euro, adeguando il vecchio hangar delle Poste. Una cerimonia che ha costituito un passaggio di consegne tra il Rettore Giuseppe Paolisso, il cui mandato è scaduto, e Gianfranco Nicoletti, neo-Rettore eletto con un plebiscito qualche mese fa, che dovrebbe insediarsi ad inizio novembre. Paolisso si è più volte emozionato, tanto che lo stesso Nicoletti, ad un certo punto, lo ha raggiunto sul palco per abbracciarlo.

“Ho molto voluto questi lavori e questa destinazione per quell’edificio – ha detto Paolisso – volevamo una sede del Rettorato e della Direzione a Caserta che potesse meglio rappresentare e testimoniare la presenza di questo Ateneo su questo territorio, anche per mantenere una delle promesse che avevo fatto prima delle elezioni. Spero che sia la città di Caserta che l’intera Vanvitelli possa trarre beneficio da questa scelta”.

Assente per impegni istituzionali il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, che ha inviato un videomessaggio, in cui ha affermato che “il nuovo rettorato rappresenta simbolicamente la conclusione del percorso avviato da Giuseppe Paolisso, un periodo estremamente felice con il raggiungimento di grandi risultati scientifici e per il territorio”.

 

Molto soddisfatto il sindaco di Caserta Carlo Marino; presente inoltre l’assessore regionale Ettore Cinque.

Il Complesso Universitario di viale Ellittico, realizzato alla fine degli anni ’80 per ospitare la sede della Direzione Provinciale delle Poste e Telecomunicazioni di Caserta, fu acquisito dall’Ateneo Vanvitelli nel 2005. In uno dei due corpi di fabbrica vi sono da anni le sedi dei Dipartimenti di Psicologia e di Scienze Politiche “Jean Monnet”, nonché di alcuni uffici amministrativi, mentre per l’altro edificio sono appena terminati i lavori di ristrutturazione.

“Nel pensare a come potevo disegnare il nuovo Rettorato di Caserta – ha spiegato il professor Cherubino Gambardella, ordinario di Composizione del Dipartimento di Architettura – mi sono trovato davanti a due scelte: quella più convenzionale di rifarlo daccapo, abbattendo l’edificio già esistente, o quella, di certo più economica ed ecologicamente corretta, di salvare l’hangar delle Poste per adattarlo ad una piccola città del sapere. Ha prevalso la seconda scelta: il nostro territorio, già tormentato da sversamenti tossici e abusivi, deve essere preservato e protetto”. Paolisso ha anche illustrato le tappe principali dei sei anni del suo mandato, riassunto con lo slogan “cambiare per innovare”, ricordando soprattutto il cambio di denominazione dell’Ateneo, che i due rettori precedenti non erano riusciti a fare per le troppe voci discordanti provenienti dal territorio; da Seconda Università degli Studi di Napoli, nome troppo legato al capoluogo partenopeo, all’Università della Campania Luigi Vanvitelli. “E’ stato difficile, ognuno aveva un’opinione ma ce l’abbiamo fatta. E’ vero che nel nome non c’è Caserta, ma è qui che l’Ateneo ha la sua sede legale; abbiamo preferito chiamarla Università della Campania per ribadire la forte vocazione territoriale dell’Ateneo. Abbiamo quasi tutte le sedi di facoltà nel Casertano, in palazzi storici, ma Medicina è a Napoli e un altro corso ad Avellino”.

Paolisso ha poi parlato dei 53 milioni di euro investiti nella ricerca, dai dottorati (da 108 borse di studio nel 2014 a 228 oggi, ndr) ai ricercatori alle tecnologie innovative, come il supercomputer presentato qualche giorno fa alla facoltà di Ingegneria ad Aversa . “In sei anni abbiamo organizzato 674 concorsi, assumendo 251 ricercatori, 274 docenti di seconda fascia e 146 di prima.

Sono aumentati i corsi di laurea, che oggi sono 34, mentre 27 sono quelli di laurea magistrale; abbiamo attivato 48 scuole di specializzazione e 22 master post-universitari”. Per gli studenti è stato poi attivato il servizio di navetta “verySoon”, interamente gestito dall’Università, che permette agl iscritti di spostarsi gratuitamente tra le varie sedi.