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Napoli – Innamorato della vita, della conoscenza, della cultura e della pasta, Giovanni Assante ha lavorato una vita intera per cercare l’equilibrio perfetto di ogni singolo formato di pasta che amava produrre nel pastificio Gerardo di Nola e oggi il mondo gastronomico resta orfano della sua presenza.

Giovanni Assante se n’è andato via, silenziosamente, a 71 anni per un malore improvviso. Paziente, sorridente e strettamente legato alle bontà del territorio, ha dedicato alla produzione della pasta lo stesso impegno, amore e dedizione che un artista dedica alla realizzazione di un’opera d’arte perché, in realtà, la sua pasta era davvero un’opera di eccellenza.

“La pasta artigianale è il sentimento di chi la produce, è la sua anima, la sua cultura, la sua sensibilità al bello e al buono; è la musicalità dell’acqua, della terra, del fuoco e dell’aria”, spiegava Assante che è riuscito ad esaltare la semplicità di un prodotto così semplice.

La sua perdita riecheggerà nel pastificio di Gerardo di Nola dove, però, sarà sempre instancabilmente presente.