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Napoli – Si è spento nella notte il premio Oscar Ennio Morricone, dopo una caduta che gli ha rotto il femore ed è risultata fatale.

Lascia un vuoto incolmabile nel mondo della musica il compositore, musicista, direttore d’orchestra e arrangiatore romano, che era molto legato alla città di Napoli al punto da dedicarle un’opera che però non è mai stata portata in scena.

Dal titolo “Partenope” e omaggio per la sirena protettrice del capoluogo campano, Morricone elaborò un’opera teatrale che poneva Partenope nella doppia veste di donna innamorata, ipoteticamente interpretata da una cantante pop e di una vestale, interpretata da un soprano a simboleggiare la duplice anima napoletana.

Ignorato dal San Carlo di Napoli, il compositore non varcherà mai la soglia del teatro affermando con convinzione: “Suonare al San Carlo? Non lo farei nemmeno se mi dessero un sacco di soldi”. Una dichiarazione forte che però non lo allontana dalla città di Napoli. Infatti il filo rosso che lo lega alla musica napoletana lo porterà a dirigere la colonna sonora di quattro commedie di Eduardo De Filippo interpretate da Massimo Ranieri su Raiuno.

Tutta la Campania lo ricorda con affetto, tra cui il Governatore della Regione Vincenzo De Luca che afferma: “Il Maestro Ennio Morricone è stato uno dei più importanti compositori contemporanei. La sua musica arriva dritta al cuore delle varie generazioni che ha affascinato, sintesi perfetta di una creatività sublime e di una profonda umanità. Abbiamo avuto l’onore di ospitare il Maestro Ennio Morricone durante la rassegna Un’Estate da Re alla Reggia di Caserta nell’Estate 2017. Due concerti memorabili, con il Coro e l’Orchestra dei Teatri di San Carlo Napoli e Verdi Salerno, conquistarono tutti noi. Ma ancora più straordinaria fu la possibilità di conoscere da vicino una persona umile, persino schiva ma capace di trasmettere un affetto immenso. Proprio come quello che dimostrò per le bellezze della Reggia e della Campania, terra che amava moltissimo e che lo ricorderà in eterno”.