Tempo di lettura: 2 minuti

Scosso, affamato e in condizioni igieniche precarie. Si è presentato così negli uffici della polizia municipale di Afragola un pensionato di 79 anni costretto a vivere in un garage all’interno del Rione Salicelle, una delle zone più degradate della provincia di Napoli.

Vedovo e padre di un figlio maschio e due figlie femmine, l’uomo ha spiegato agli agenti l’inferno che sta vivendo da quando è morta la moglie nel luglio del 2014. Il figlio l’ha sfrattato dall’abitazione dove risiedeva, costringendolo a vivere in un garage abusivo e poco attrezzato, tra insetti e topi e senza la presenza di un bagno. L’anziano uomo era infatti costretto a espletare i propri bisogni fisici in un secchio.

Un racconto raccapricciante quello fatto dall’uomo, che percepisce una pensione di circa 650 euro, utilizzata dal figlio e della moglie di quest’ultimo per pagare l’affitto dell’abitazione e garantire assistenza al loro bambino disabile. Le altre due figlie dell’uomo avrebbero più volte sollecitato il padre a trasferirsi presso le loro case senza però ottenere riscontri positivi. 

Ascoltato il racconto del 79enne, gli Agenti della Polizia Locale di Afragola si sono immediatamente recati sul posto, nel Rione Salicelle, per gli opportuni riscontri che non sono tardati ad arrivare. L’uomo è stato così collocato in una struttura di Sessa Aurunca (Caserta) mentre la posizione del figlio e della nuora del 79enne è al vaglio degli inquirenti.