Barelle finite, il grido del 118: «Ambulanze e ospedali al collasso, chiamate solo per emergenze» 

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Napoli – «La situazione dei pronto soccorso partenopei è al collasso, non ci sono più barelle». Con il picco influenzale ormai alle porte, ecco che scatta l’ennesimo allarme negli ospedali napoletani. A denunciare il caso è ancora una volta l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate: «Siamo davanti a uno scenario caratterizzato da una saturazione insostenibile, non ci sono barelle e le persone sono ricoverate in ogni dove».

Il rischio, neanche a dirlo, è che ancora una volta centinaia di ammalati, più o meno gravi, si ritrovino a essere “ricoverati” in condizioni precarie e quasi sempre lungo i corridoi dei nosocomi del capoluogo campano: scene agghiaccianti, che da anni di ripropongono con impeccabile puntualità. Ma i problemi non sono finiti qui e non riguardano soltanto i pronto soccorso. Ad andarci di mezzo ci sono infatti anche gli uomini del pronto intervento: «Addirittura le barelle delle ambulanze del 118 vengono trattenute per ore e ore dal personale del pronto soccorso proprio perché non c’è altro posto dove far distendere i pazienti. Ricordiamo a tutti – spiega l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate – che per una banale sindrome influenzale è inutile chiamare il 118 o peggio precipitarsi al pronto soccorso, il vostro medico di base e, quando quest’ultimo non è in servizio, l’ex guardia medica possono esservi di aiuto, non esitate a contattarli. Il pronto soccorso, come il 118, sono a vostra disposizione per un’emergenza, febbre vomito e diarrea non sono emergenze e possono essere gestite tranquillamente a casa»