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Si è tenuta ieri sera, alla presenza di una sala gremita, l’incontro “Popolari e moderati in Europa” che ha visto la partecipazione del leader di Noi moderati Maurizio Lupi, del deputato Pino Bicchielli (coordinatore regionale in Campania di Noi moderati) e dell’avvocato Riccardo Rosa, candidato di Noi moderati alle Europee (presente nella lista Forza Italia – Noi moderati). Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Riccardo Guarino, coordinatore provinciale a Napoli di Noi moderati ed organizzatore dell’evento. Sono intervenuti con un loro contributo anche Leonardo Lasala, segretario Noi Moderati-Napoli; Guido Guida, vice coordinatore cittadino Noi moderati napoli; l’avvocato Maria Caprioli, responsabile Enti locali provincia di Napoli per Noi Moderati.

Bicchielli è tornato sul caso Patriciello, il parroco di Caivano attaccato dal governatore Vincenzo De Luca nei giorni scorsi (“Il Pippo Baudo dell’area nord di Napoli”).

Usare quelle parole violente, mettere alla berlina, l’ho detto in Commissione e lo ripeto – ha detto il parlamentare del centrodestra -: Falcone e Borsellino furono uccisi quando pezzi dello Stato iniziarono a deriderli, a dire che non rappresentavano più lo Stato, quindi oggi De Luca ha una responsabilità enorme su quell’uomo. Usare quelle parole contro chi quotidianamente combatte contro la pedofilia, contro lo spaccio di droga, contro la criminalità organizzata, sapete cosa vuol dire? Vuol dire che lo Stato, il suo stato perché de Luca ha un suo stato, non è più con te. Invece noi vogliamo dire a don Patriciello che lo Stato vero, lo Stato delle persone perbene, lo Stato che ha la responsabilità di difendere chi combatte per la legalità è con lui e sarà sempre con lui”.

Tra i temi affrontai nella serata, l’amministrazione di Napoli. “Napoli è una grande città, con tante risorse importanti ma da troppi anni è lasciata da sola. Oggi c’è un grande immobilismo: Napoli è isolata, prima con De Magistris. E oggi con questa querelle tra Manfredi e De Luca che sono separati in casa, la città continua a pagarne le conseguenze. Serve una svolta – ha sottolineato Guarino – perché i cittadini pagano sui servizi essenziali, su una mancanza di sicurezza in città, sui servizi sanitari che non sono adeguati. Non siamo cittadini di serie C, dobbiamo mettere in moto qualcosa che sia una scossa e che faccia sentire i campani cittadini di serie A. Grazie all’impegno di Noi moderati stiamo riattivando delle politiche sui professionisti, sui giovani, sui lavoratori perché Napoli non ha bisogno di assistenzialismo, ma di sviluppo, di lavoro, ha bisogno di dignità del lavoro per far crescere le famiglie, riprendere la natalità e sviluppare la società con gli antichi valori di cui noi siamo portatori”. “Noi vogliamo costruire Napoli, la Campania del futuro perché questa amministrazione, questo governo regionale non ci hanno rappresentato, non risolvono i problemi della gente – ha aggiunto Guarino. Non possiamo aspettare infinite ore, infiniti mesi solo per fare accertamenti in ospedale, una semplice tac”.