Ancelotti e il ‘Patto di Castel Volturno’: “In questi momenti è importante stare uniti”

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Napoli –  Il Napoli condanna alla Serie B il Chievo, rimanda la festa Scudetto della Juventus e prepara al meglio la sfida di giovedì prossimo contro l’Arsenal“Questa vittoria ci toglie un po’ di peso addosso”, così Carlo Ancelotti nel post gara di Verona. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport l’allenatore azzurro ha commentato la prova dei suoi: “Nella partita c’è stata molta attenzione ma anche un po’ di timore e preoccupazione, non eravamo sciolti. Il gol di Milik ha tranquillizzato tutti, c’è stata più libertà nel gioco, è un successo che ci serve”.

Il Patto: “I giocatori si riuniscono sempre, anche a Castel Volturno, è giusto così: si soffre tutti, la società, i tifosi e i giocatori. In questi momenti è importante stare uniti, questo è un gruppo sano e che ha vissuto un periodo particolare, non abbiamo tanto tempo per pensare ad altro. Dobbiamo essere concentrati su giovedì, ci proveremo con tutte le nostre energie e speriamo che il pubblico ci dia una grande mano». Il tecnico ha scelto la squadra migliore a sua disposizione: «Scegliere è sempre difficile, volevo mettere una formazione affidabile soprattutto dal punto di vista caratteriale e c’era anche un po’ di difficoltà nel recupero, avendo giocato giovedì sera. Per l’Arsenal sarà difficile scegliere ma credo che ce la farò”.

Arsenal: “A Londra siamo stati sorpresi dalla loro pressione e la nostra disposizione non ci ha permesso di uscire palla al piede, abbiamo insistito troppo quando avremmo potuto giocare lungo. Mi aspetto un Arsenal più attendista e meno aggressivo, come è stato nel secondo tempo. Dovremo essere più bravi ad andare in verticale. Il non utilizzo di Milik era per sfruttare di più profondità e velocità, è sicuramente meno rapido di Insigne e Mertens. Giocare con tutti e tre la gara di ritorno è una possibilità, Arek non ha giocato tutte le partite perché l’ho preservato molto all’inizio ma ha dei numeri impressionanti. Almeno in estate non ci diranno più che ci serve un centravanti”.