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Napoli – La commissione presieduta da Luigi Felaco ha incontrato oggi la professoressa Maria Luisa Iavarone, madre del giovane Arturo aggredito brutalmente lo scorso dicembre in via Foria, per discutere dell’iniziativa “Corri contro la violenza”, in programma domenica 27 maggio alle ore 9.30 in Piazza del Plebiscito. Sono intervenuti l’assessora ai Giovani e alla Sicurezza Urbana Alessandra Clemente, Giovanna Corleto dell’assessorato all’Istruzione, Lucia Russo e Paolo Pandolfi dell’assessorato allo Sport.

Una manifestazione non solo sportiva, che si pone come obiettivo la più ampia sensibilizzazione sulle buone pratiche da attivare in città per il contrasto alla violenza. Così il presidente Felaco ha introdotto l’iniziativa “Corri contro la violenza”, promossa dall’associazione Artur (Adulti Responsabili per un Territorio Unito contro il Rischio), fondata da Maria Luisa Iavarone all’indomani della tragica aggressione subita dal figlio Arturo lo scorso dicembre.

L’evento è in programma per domenica 27 maggio alle ore 9.30 e punta a radunare in Piazza del Plebiscito studenti, famiglie, associazioni per lanciare un segnale forte di cambiamento. Un’iniziativa brillante che tiene insieme molte anime della città, ha spiegato l’assessora Clemente, e punta a diffondere, anche grazie al contributo degli assessorati ai Giovani, alla Scuola, allo Sport e al Welfare,  un modello di sicurezza partecipata, capace di parlare ed arrivare a tutti, invitando a seguire l’esempio di Maria Luisa Iavarone che come professionista, donna e madre ha mostrato la capacità di leggere un problema senza arrendersi e senza incattivirsi.

Dopo la grande manifestazione di solidarietà nei confronti di Arturo dello scorso 22 dicembre, era importante continuare a lanciare un messaggio forte, ha spiegato Maria Luisa Iavarone. Per questo la scelta di “correre” contro la violenza, perché bisogna fare presto e bene per ottenere risposte. La manifestazione comprenderà diversi momenti. Il primo di carattere strettamente sportivo, pensato in collaborazione con la Facoltà di Scienze Motorie dell’università Parthenope; il secondo incentrato sulla solidarietà: attraverso un’operazione di crowdfunding (la quota di partecipazione è di 3 euro) verranno finanziati, in collaborazione con le associazioni Libera e Polis, campi estivi per venti ragazzi tra i 14 e i 17 anni in regime di “messa alla prova”. E’ un progetto che ha un target chiaro, ha concluso Iavarone, e intende introdurre un metodo capace di produrre esperienze concrete e buone pratiche di welfare di prossimità.

Nel dibattito la consigliera Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa, come segnale di sostegno a quei tanti genitori che hanno vissuto situazioni simili, ma anche come presa di posizione contro la legittimazione della violenza. Laura Bismuto (Dema), pur condividendo lo spirito dell’iniziativa, ha espresso il disagio che ha provato sin dallo scorso dicembre per aver avvertito nella vicenda di Arturo  il fallimento della politica, dell’intero sistema culturale e sociale  che avrebbe dovuto impedire che ciò accadesse. Per questo serve una più approfondita riflessione politica sui temi del sociale e dell’educazione alla genitorialità.

A breve verrà inviata a tutte le scuole una nota per l’adesione, e verrà comunicata la sede per la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.