Concorso Regione tra caos, ritardi e polemiche: candidati al caldo e senza acqua

Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – Inizio da incubo per i circa 10mila candidati (su oltre 303mila) che questa mattina si sono presentati alla mostra d’Oltremare di Napoli per le prove preselettive del corso-concorso della Regione Campania per 2175 posti di lavoro nella pubblica amministrazione in circa 170 Comuni regionali. Già dalle 8 i candidati erano in fila all’eterno dei cinque padiglioni della Mostra. Una volta dentro, la prova è partita alle 12.32, oltre due ore dopo l’orario previsto, a causa di un problema della rete che non ha consentito la stampa in simultanea delle fotocopie dei vari test da sottoporre ai candidati. 

Un attesa che ha provocato malumori e proteste sia da parte dei candidati che dei genitori presenti all’esterno. Si sono vissuti momenti di tensione con alcuni candidati che hanno abbandonato la prova, uscendo dalla sala prima dell’inizio. C’è chi si è sentito poco bene a causa del caldo presente dei padiglioni, pare senza aria condizionata, e dell’impossibilità di comprare delle bottigline d’acqua per refrigerarsi. Sul posto è intervenuta la polizia per placare gli animi e ripristinare l’ordine pubblico. 

Sul ritardo è intervenuto il portavoce del Formez, l’istituto che ha organizzato il corso-concorso per conto della commissione Ripam-dipartimento della Funzione pubblica: “Si è verificato un problema inatteso con le fotocopiatrici che non hanno funzionato. Qualcosa che non si era mai verificato in tanti anni che il Formez fa concorsi. La Regione e il Formez si scusano con i candidati per l’attesa”.

“Il Formez – ha proseguito Talamoha messo in campo quasi tutta la sede storica di Napoli, dove è nato 56 anni fa, e molti addetti della sede di Roma, perché si tratta di una prova straordinaria. Noi siamo impegnati sui concorsi da oltre vent’anni, abbiamo selezionato oltre un milione di candidati, stavolta siamo di fronte a 304mila candidati per un milione e 200 mila domande, numeri importanti”.