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Napoli – La carica dei 500 idonei esclusi dal Concorso della Regione Campania scende in piazza. Protesta sotto il palazzo del Consiglio regionale della Campania.

“Idoneità, merito, lavoro” recita lo striscione nel cuore del Centro Direzionale mentre gli esclusi ripercorrono le tappe della vicenda. Dopo un anno di attese il concorso targato Vincenzo De Luca è finalmente arrivato alla fase di formazione e rafforzamento. All’esito delle prove scritte sono risultate idonee circa 2500 persone, delle quali 500 non proseguiranno l’iter concorsuale.

“Le singolari e farraginose modalità di svolgimento della procedura hanno creato delle distorsioni tali da generare un eccesso di selezionati nei profili amministrativi contrappesato da una grave carenza in quelli tecnici” spiegano.

Il Piano Lavoro prevede l’assunzione di 10.000 unità di personale attraverso una serie di bandi, così il Governatore negli scorsi mesi aveva paventato la possibilità di un ingresso immediato nella pubblica amministrazione degli idonei selezionati, anche in eccesso rispetto ai posti messi a concorso con questo primo bando. Esprimendo nei mesi scorsi – raccontano gli idonei – la volontà della Regione Campania di inviarli comunque al lavoro.

Ad oggi la situazione vede circa 2500 persone che hanno superato le prove del concorsone regionale “ma si attiveranno solo 2000 tirocini – denuncia Giovanni Pagano della Federazione del Sociale USB – con 500 idonei che rischiano di aver superato una prova pubblica e per l’assurde regole imposte da Formez e Regione a fine settembre decadranno dalla graduatoria”. Tutto questo mentre si annuncia un nuovo concorso per 5000 unità “e gli idonei quindi si troveranno a dover partecipare ad un’altra selezione”.

Un momento della protesta sotto la sede del Consiglio regionale della Campania