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Napoli – “Stamattina al solo deposito Anm di Carlo III si sono registrati ritardi nell’uscita dei bus in servizio a causa della presa di posizione di alcuni autisti che hanno preteso una più radicale pulizia dei mezzi ad essi assegnati. Tenendo conto del clima teso di questi giorni, benché le vetture siano state regolarmente igienizzate e sanificate nel corso della notte, i referenti aziendali hanno optato per acconsentire alle singole richieste con ulteriori interventi sui bus. Ciò ha determinato qualche ritardo in fase di uscita anche se, al momento, sono in servizio 55 bus su 75 previsti dal deposito di Carlo III, pari al 75% del programmato.

I disagi che si stanno registrando sono dovuti alla necessità di prevedere servizi sostitutivi su gomma della linea metro 1, ferma per un guasto, con attivazione delle linee 665, 602 e prolungamento della C67 a piazza Dante. In complesso sono in servizio 235 tra bus filobus e tram su 260 programmati. E’ opportuno ribadire che i protocolli previsti per quanto riguarda il parco bus hanno previsto una intensificazione dei controlli sulle attività svolte per quanto riguarda la pulizia e sanificazione dei bus. In particolare, si sta provvedendo a pulizia serale più frequente ed accurata in considerazione delle direttive ricevute, da ieri anche dalla Regione, e della più elevata sensibilità del personale viaggiante e dei passeggeri sullo specifico tema in questo periodo. Per la sanificazione stiamo controllando che, come previsto dal capitolato, venga effettuata su tutti i bus in uscita tramite nebulizzazione di specifico prodotto su tutte le superfici interne.

In una nota l’ANM precisa che “l’interruzione del servizio di questa mattina della Linea 1 Metropolitana, tornata attiva dalle 13.30, è stato causato da un importante guasto alla ai server centrali della rete dati che garantisce il collegamento di tutte le stazioni, dei sistemi di controllo sui binari, della ventilazione e del collegamento tra macchinisti e centro di controllo. I tecnici informatici di Anm si sono messi subito al lavoro e, sfruttando i ricambi a disposizione dell’azienda, sono riusciti a risolvere il problema, facendo ripartire la rete informatica. Anm sta indagando le ragioni del blocco”.