Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli – E’ il 28 settembre quando il calciatore del Napoli, Piotr Zielinski si reca al Commissariato distaccato di polizia di Giugliano. Solo qualche giorno dopo risulterà positivo al Covid-19. A raccontarlo lanciando l’allarme per la sicurezza degli agenti è il numero uno dell’Usip Napoli (sindacato confederale della Uil), Roberto Massimo.

“Quello di Zielinski è un caso emblematico. Non ci interessa a che titolo, bensì quali profilassi sia stata applicata ed indicata dai responsabili per l’ingresso negli uffici pubblici e quale sia attualmente la tutela anti Covid per i lavoratori di quel commissariato a seguito della positività”. 

Preoccupati gli agenti. “Seconda la parte pubblica, non vi sono problemi negli uffici della Questura di Napoli o quantomeno va tutto bene. Si asserisce – continua Massimo – che non vi sono assembramenti, che tutti indossano la mascherina, che 10 poliziotti positivi accertati (l’ultimo nei giorni scorsi presso la Sezione motorizzazione) su 4000 in servizio a Napoli siano accettabili”

Ma, come denuncia il sindacato, scene “come quelle che pervengono dall’ufficio immigrazione di Napoli”, raccontano una realtà diversa e più complicata. 

“Da segnalazioni che arrivano presso la nostra organizzazione sindacale pare non si permetta liberamente alle volanti di usufruire del gel disinfettante che in alcuni uffici non sembrerebbe addirittura presente” conclude il sindacalista.