Crisi di Governo, de Magistris boccia tutti: “Salvini in delirio, Conte non ha fiatato per mesi”

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Napoli – L’ex pm boccia tutti e senza alcuna possibilità di appello. All’indomani dell’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Senato, il sindaco Luigi de Magistris esterna tutto il proprio disappunto per la gazzarra andata in scena ieri a Palazzo Madama. La prima, più dura critica è rivolta ancora una volta al leader leghista: “La sindrome delle Europee, ovvero il delirio di onnipotenza. Dal Vangelo 5S, primo e secondo Matteo. Con il primo che ritorna. Successo straordinario di Renzi alle Europee del 2014, delirio di onnipotenza, volontà di stravolgere la Costituzione, comincia il suo declino inesorabile che lo porta, rapidamente, a una serie di sconfitte clamorose“.

 
Il primo cittadino affida ancora una volta ai social le proprie riflessioni: “Successo straordinario di Salvini alle Europee del 2019, delirio di onnipotenza, volontà di ottenere poteri speciali, caudillo da beach tour, il sole di agosto fa la sua parte, il Matteo leghista perde la testa e stacca la spina al Governo. Ieri il premier, dimesso da Salvini, parla come leader dell’opposizione o proponendosi come leader della nuova maggioranza (il primo Matteo che ritorna), prendendo le distanze da Salvini e dalle sue opere, da lui avallate fino a qualche giorno fa da presidente del Consiglio, che ha tollerato che Salvini apparisse come il vero capo politico del Governo. E ne era talmente fiero che parlava del 2019 come anno bellissimo per il Governo e per il Paese. Ha fatto passare di tutto Conte, fino all’indegna legge sicurezza bis, in aperta violazione della Carta Costituzionale di cui, ieri, appariva, a parole, strenuo difensore. E che dire degli esseri umani in balia dello Stato in mezzo al mare che vengono oggi salvati per mani di un magistrato della Repubblica, alla faccia di Salvini, Conte, Di Maio e Toninelli”. Insomma, la linea dell’Esecutivo viene stroncata punto su punto dall’ex pm: “Le parole possono essere anche belle, suggestive, ma sono convincenti, vere, se pronunciate da persone coerenti e credibili. E siccome in questo Governo tanti, da Salvini a Conte, hanno fatto uso di simboli religiosi, da credente ricordo le parole di un credente, Rosario Livatino, giovane magistrato ucciso dalla mafia: alla fine della vita non conterà se sei stato credente ma se sei stato credibile. E chi crede nella Costituzione e nel Vangelo, veramente, deve essere credibile“.
 
Quanto invece agli scenari futuri: “Ci siamo momentaneamente liberati di Matteo secondo, grazie allo stesso Matteo e questo la dice lunga sulla statura del caudillo da beach tour. Ci prepariamo, ora, alla propaganda degli scrittori del Vangelo apocrifo che ci diranno che è cosa buona e giusta fare un’alleanza, un secondo matrimonio, con il primo Matteo. Ma come! Proprio con quello autore di tutte le più orribili nefandezze urlate ovunque dai 5S? Sì proprio lui. Matteo Renzi. Certo, è il perdono politico. Ma qui mi permetto di chiosare, senza voler rompere l’idillio dell’innamoramento ferragostano, che non è perdono, ma solo bramosia di potere e poltrone”. Ecco dunque l’appello conclusivo: “Ma noi speriamo che il presidente della Repubblica, in un contesto in cui il ribrezzo politico tende a prevalere, con il suo equilibrio, trovi la soluzione che produca il minor danno possibile a un Paese che non ha più bisogno di caudilli, collusi con le mafie, profeti della democrazia dal vuoto politico pneumatico, men che mai di politici di ritorno già sconfitti dal popolo che non possono esser riesumati proprio da chi si è presentato come il cambiamento e che, invece, perdendo rapidamente il pelo, anche sullo stomaco, a livello di vizi sembra essere addirittura peggio dei vecchi della politica italiana”.