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Napoli – In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, la Croce Rossa Italiana ha deciso di organizzare una campagna per parlare con i cittadini di prevenzione dall’ HIV e Sifilide, per sensibilizzare i più giovani sui comportamenti di vita più idonei e soprattutto da dato la possibilità ai partecipanti di eseguire i rapidi test di controllo.

Piazza Bellini, cuore della movida napoletana, è stato il luogo selezionato per entrare in contatto con i giovani. Circa un centinaio, prima del blocco imposto perla tarda ora, i ragazzi che hanno deciso di sottoporsi al test e parlare con i responsabili del progetto e i volontari della Croce Rossa.

La campagna ‘Meet, Test & Treat’ è giunta alla seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno e oltre ad offrire screening gratuiti, attraverso il prelievo capillare, offre la possibilità di un test per sperimentare il livello di conoscenza delle malattie a trasmissione sessuale, a cui rispondere nei 10 minuti di attesa dei risultati del test. Inoltre è a disposizione la figura professionale di uno psicologo, per poter affrontare e assistere nell’immediato una eventuale risposta positiva al test. Esami che saranno effettuati da una equipe di medici e volontari opportunamente formati. L’Italia è al tredicesimo posto in Europa per nuove diagnosi e l’85,6% delle nuove infezioni sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti.

“E’ necessario informare i giovani affinchè queste malattie possano essere prevenute prima ancora che affrontate, per questo si è deciso di allegare un questionario allo screening, in modo da capire anche quanto i giovani siano informati. – ha spiegato Raffaele Polese, responsabile della sala operativa speciale della Croce Rossa– “Purtroppo dalla statistica risulta che pochi sanno veramente i rischi ai quali incorrono praticando uno stile di vita sessuale non corretto. Circa il 90 % delle persone accorse qui stasera hanno risposto in maniera scorretta alle domande. Però fortunatamente non abbiamo riscontrato nessuna positività al test, fino ad ora”.

La Psicologa del progetto ‘Meet, Test & Treat’ Angela Sarracino ha rimarcato l’importanza dell’informazione e della prevenzione: “ Ad oggi queste malattie sono gestibili ma non si può negare che una persona che scopre di essere positiva al test può incorrere in uno schock ed è il motivo per cui molte persone scelgono di non farlo. Per questo la campagna ‘Meet, Test & Treat’ prevede la figura di uno psicologo in modo da poter calmare e indirizzare le eventuali persone positive al test. Ci impegniamo a spiegare la malattia, attuare un percorso di accettazione e poi forniamo tutte i contatti per un eventuale percorso psicologico. Il passo più importante resta quindi la prevenzione, possibile solo con una presa di coscienza dei reali rischi per la salute e quindi l’informazione è alla base di tutto”. 

di Verdiana Perrotta