Tempo di lettura: 3 minuti

Napoli – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del sindacato Cub Trasporti di Napoli a sostegno dei lavoratori messi in ferie forzate e destinatari di un “improvviso” licenziamento oggettivo. 

Il giorno venerdì 26 novembre 2021 alle ore 14.00, si è conclusa con esito negativo la vertenza in merito al tentativo di conciliazione presso l’ITL di Napoli che ha visto coinvolti alcuni lavoratori e la Falco Spa di Striano (NA), del rinomato gruppo Trony. 

Il rifiuto dei lavoratori è stato categorico, infatti, essi rivendicano il reintegro occupazionale, mentre la Falco Spa, offriva a ciascuno di loro, dopo oltre venti anni di lavoro alle sue dipendenze, un bonus di 5.000 euro, più i buoni pasto che il consulente dell’azienda aveva portato con sé all’ Ispettorato del Lavoro.

Per i lavoratori, adesso scatterà probabilmente il licenziamento oggettivo, voluto, appunto, dalla nota azienda di elettrodomestici del gruppo Trony. 

Con motivazioni di dubbia fattibilità su una “presunta” riorganizzazione aziendale, Trony, ha messo per strada dei lavoratori con famiglie monoreddito. Lavoratori che, risultano, anche i più anziani di servizio su circa 100 dipendenti della sede napoletana.

Da considerare che, da circa due anni, la stessa azienda ha usufruito di incentivi statali, quali Cassa Integrazione per COVID, mentre, i lavoratori lasciati a casa, superavano di gran lunga le ore dichiarate in busta paga. 

L’ Organizzazione Sindacale CUB Trasporti, da mesi ha denunciato al datore di lavoro, le minacce ricevute ai dipendenti da parte del loro responsabile di magazzino, minacce sfociate anche nell’aver intimato di licenziare proprio questi lavoratori, inquadrati dall’azienda come “autisti” ma in effetti, dei veri tutto fare, come da loro documentato, all’ interno del Falco Spa. 

La beffa vuole che, in sostituzione di questi lavoratori messi in ferie forzate (da circa un mese), la loro lavorazione sia stata sostituita da i loro stessi colleghi e, per finire, in questi mesi, la Falco Spa paradossalmente ha effettuato nuove assunzioni.

Purtroppo, per questi lavoratori, non rimane che adire le vie legali per chiedere il reintegro occupazionale.

Non ci resta che lottare, a fianco di questi lavoratori, che, solo per aver chiesto di essere visti riconosciuti i propri diritti ed essere maggiormente tutelati su molte anomalie delle maestranze da loro svolte, si sono ritrovati il ben servito dalla Trony. 

Per i lavoratori e famiglie, sarà un difficile Natale e non solo, ritrovarsi da un giorno all’ altro senza lavoro. L’unico sostentamento economico, in momenti così difficili come la realtà che stiamo vivendo. A loro, la nostra solidarietà”.