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NAPOLI- . Forse sarà difficile rimanere appartati per molto tempo perché la fila dei clienti in attesa di entrare “da Michele” è sempre lunga.

In ogni caso, per domani alle 13, la storica pizzeria di via Cesare Sersale ha già annotato una prenotazione di quelle importanti: al tavolo ci saranno da servire il candidato sindaco del centrosinistra Gaetano Manfredi e l’ex premier nonché leader in pectore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

I due saranno reduci da una conferenza stampa congiunta. Ma, davanti a una fumante pizza Margherita, avranno voglia di scambiarsi le loro confidenze.

Faranno certamente un punto su Napoli. Il cui esito delle prossime amministrative è cruciale per entrambi.

Per Manfredi per forza di cose, come è del tutto evidente. Ma anche per Conte perché proprio nel capoluogo partenopeo si gioca buona parte del futuro del suo Movimento: quello che ha detto sì alle alleanze, in primis col Pd.

Napoli è l’unica grande città italiana dove questa linea politica sarà messa alla prova alle prossime elezioni comunali fin dal primo turno. Puntando tutto su Manfredi, per l’appunto: il candidato che incarna la stretta di mano dell’Avvocato del Popolo con il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta.

A nessuno dei commensali, quindi, sfuggirà l’importanza della partita. Elettorale – per carità – non parlate più di Juventus a Manfredi che la pizza rischia di andargli storta. 

E comunque. Manfredi a Conte racconterà della sua coalizione Ursula. Proprio così l’ha chiamata l’ex rettore nei giorni scorsi. La coalizione delle 24 liste 24 che, nelle prossime ore, è pronta a riabbracciare quella del figliuol prodigo Francesco Borrelli, il leader di Europa Verde.

“Gli ambientalisti sono importantissimi nella mia coalizione, non possono mancare per la sfida della trasformazione ecologica di Napoli che ho in mente”, ha ripetuto anche questa mattina Manfredi, ospite di Radio Marte.

E così. Tra un boccone e l’altro, l’ex rettore piuttosto vorrà chiedere a Conte lumi sul suo Movimento. Chi e come formerà la lista? Davanti a questa domanda, Conte, presumibilmente, sorseggerà prima un pò di birra fresca. Si allenterà il nodo della cravatta. E poi la metterà così: “Al massimo entro 10 giorni ufficializzerò tutte le regole contenute nel nuovo Statuto che sto preparando. Comprese quelle che regolano le segreterie provinciali, per intenderci, che è l’organismo che ho in mente per rispondere alla tua domanda, caro Gaetano. Ma, nel frattempo, qui a Napoli, non ti preoccupare: abbiamo idea di affidare il compito di far supervisionare e coordinare la lista a un nostro big. In modo tale che la nostra vicinanza sarà sempre percettibile all’opinione pubblica”.

Ora. Chi sarà il big del Movimento incaricato di seguire da vicino il caso Napoli? Con Fico e Di Maio direttamente impegnati in ruoli istituzionali, molto probabilmente, la scelta ricadrà su Vincenzo Spadafora.

Sta di fatto, però, che Conte, a Napoli, oltre che per quelli della pizza con Manfredi, dovrà fare i conti anche con gli attivisti che proprio non vogliono sentire parlare di alleanze: quelli capeggiati dal candidato sindaco del 2016 Matteo Brambilla e dalla consigliera regionale Maria Muscarà. t

Tra una settimana, saranno loro a ufficializzare il candidato sindaco. Dopo un meet-up vecchio stile: faccia a faccia con chi vorrebbe tornare al Movimento delle origini. Come se di pizze sotto ai forni come quella “da Michele” domani non ne fossero passate chissà quante.