Tempo di lettura: 2 minuti

Ora passa al contrattacco. Luigi De Magistris corre a a Roma per incontrare il segretario nazionale Pd, Nicola Zingaretti e attacca il partito napoletano: “Coda velenosa ed incomprensibile”. Il sindaco non ci sta all’indomani della vittoria di Sandro Ruotolo sostenuto insieme al Pd, ad essere messo in un angolo sulle regionali. Scaricato dal partito napoletano si rivolge ai vertici dem. Ieri faccia a faccia con Zingaretti. “Abbiamo analizzato il successo di Ruotolo – racconta de Magistris – e il metodo che ha portato alla sua vittoria. E convenuto che questa campagna elettorale e’ stata molto positiva”. Poi l’attacco a Marco Sarracino, il segretario Pd Napoli che nei giorni scorsi e ieri ha criticato il ruolo in questa partita del sindaco. E snobbato anche quello che potrà avere nelle scelte per le prossime regionali. “Non capisco questa coda molto velenosa ed incomprensibile del segretario provinciale Sarracino. Senza di noi non avremmo avuto questo risultato ed invece insieme siamo riusciti a raddoppiare le destre”.

Per ora non commento” ha replicato a caldo il segretario Sarracino appena lette le dichiarazioni del sindaco. De Magistris non ha alcuna intenzione di mollare, vuole a tutti i costi uno spazio politico nella sfida per la Regione Campania. Sibpropo propone come “cerniera tra Pd e M5s che oggi sono abbastanza distanti in Campania” con un campo largo di centrosinistra, una coalizione civica. Convinto che “senza il laboratorio deMa e l’esperienza autonoma di governo non si battono le destre“. E pronto “a sostenere un candidato anche non nostro purché si individui una figura che possa unire e non imposta“. Ovvero non Vincenzo De Luca. Infine l’appello perché la partita per la Regione Campania si sposti a Roma. “Percio’ e’ necessario – conclude – a livello nazionale un forte chiarimento tra Pd e M5s“.