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Napoli –  “Luciano Spalletti resterà anche l’anno prossimo”. Lo ha annunciato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in occasione della cerimonia per la consegna del Premio Bearzot, al Maschio Angioino, proprio al tecnico toscano. Queste le sue dichiarazioni: “Luciano Spalletti resterà a Napoli. I calciatori titolari? C’è sempre la proposta indecente. Quanto? I numeri li fanno gli altri, ma noi aspettiamo. Siamo in una buona compagnia, i ragazzi sono straordinari, i miei contratti sono unici, vengono dal cinema, e nessuno si muove se noi non vogliamo alienarlo. Ora ci prospettiamo ad organizzare questa grande festa che vede coinvolti milioni di tifosi nel mondo. Dovremo mettere una quindicina di città collegate con vari angoli di Napoli”.

De Laurentiis esalta Spalletti: “Complimenti a Spalletti che è stata una felice intuizione che ho dovuto depistare. I giornalisti non si fanno i fatti loro, fanno il calciomercato come gli pare e diventa un casino. In quel momento Gattuso non si sentiva bene ed io andai a trovare Spalletti al bosco verticale e per la seconda voglia gli chiesi di venire da noi, dopo che glielo avevo chiesto già quando era alla Roma. Allora mi disse che non poteva venire, invece anni dopo lo sono andato a trovare a Milano. Certo, nel corso degli anni poi ci sono state scelte fortunate e se le regole del calcio fossero diverse avremmo portato lo Scudetto anche prima”. Tornando a Spalletti: “Lui mi portò su ed io dissi che se non dovesse sentirsi bene Gattuso, avrebbe dovuto subentrare. Lui mi disse di no, solo a giugno e gli strappai un sì. Lui non se lo ricorda ma un pò accigliatamente mi disse va bene. Andammo avanti con Gattuso fino a giugno, non l’ho voluto segare, forse se l’avessi fatto sarei entrato prima in Champions ma sono una persona rispettosa. Nel frattempo per depistare i giornalisti chiamai Conceiçao, Allegri e poi venne il bravo Luciano a riportarci tra i primi tre ed anche in quell’anno, l’anno scorso, poteva accadere qualcosa di diverso se il calcio fosse più lecito”.
 
Aurelio De Laurentiis ricorda quando ha acquistato il Napoli: “Io nel ’96 avevo immaginato di unire il cinema al calcio e nel ’99 mi presentai con un assegno di 125 miliardi e Ferlaino mi fece causa. Mentre stavo finendo un film con Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, venivo a fare le mie vacanze a Capri e non sapevo che il Napoli fosse fallito. Vedevo Gaucci con questa pancia piena di ori, io non sapevo che fosse fallito. Tutti mi chiesero, che fai compri il Napoli? Contro il parere di mia moglie e mio figlio Luigi, che voleva impadronirsi di Hollywood, comprai il Napoli. Dissi a mio figlio che il cinema è il lavoro più completo e complesso che esita, ma fammi provare con il calcio e vediamo come va. E così è partita questa avventura bellissima che dura da 18 anni. La cosa più bella è che io ricordo che da Los Angeles andavo in questi campetti del Sud a prendere gli sputi sulla testa e mi dicevo che avevo fatto una gran passo nella mia carriera (ndr). Devo dire che ho una bellissima famiglia alle spalle, con mia moglie che mi segue ovunque. E’ diventata più tifosa di me. Lei si strappa i capelli, corre, scappa, mi chiede se io sono tifoso perché mi vede pià calmo rispetto a lei”.